Pellizza da Volpedo

Pellizza da Volpedo

lunedì 16 marzo 2015

rassegna fiscale periodica


IN BREVE
·         Il versamento del saldo IVA annuale 
·         Presentazione del modello EAS
·         Dal 31 marzo 2015 fattura elettronica obbligatoria per tutta la PA
·         Convertito in legge il Decreto Milleproroghe
·         EQUITALIA: rateazioni-bis con termini riaperti fino al 31 luglio 2015
·         Estensione del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile per il 2015
·         Blocco dei contributi INPS per gli iscritti alla gestione separata titolari di partita IVA
·         Al 16 marzo la tassa di vidimazione 2015 dei libri sociali
·         Dal 16 marzo compensazione orizzontale IVA per chi ha presentato la dichiarazione entro febbraio
·         Accordi sullo scambio di informazioni fiscali firmati con Svizzera, Liechtenstein e Principato di Monaco

APPROFONDIMENTI
·         Il versamento del saldo IVA
·         Il modello EAS

IN BREVE

IVA
Il versamento del saldo IVA annuale 
L’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale del periodo d’imposta 2014 deve essere generalmente versata entro il 16 marzo 2015.
Se il contribuente è obbligato alla presentazione della dichiarazione unificata (Modello UNICO) il versamento può però essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base ad Unico, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.
In entrambi i casi è inoltre possibile rateizzare la somma dovuta.

(Vedi l’Approfondimento)

AGEVOLAZIONI
Presentazione del modello EAS
Il prossimo 31 marzo 2015 sarà l’ultimo giorno utile per l'invio telematico del "Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi", nel caso in cui, nel corso del 2014, si siano verificate variazioni di alcuni dei dati dell'ente precedentemente comunicati.
La trasmissione del modello dovrà avvenire in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando il modello EAS.

(Vedi l’Approfondimento)

IVA
Dal 31 marzo 2015 fattura elettronica obbligatoria per tutta la PA
Ministero dell'Economia e delle Finanze, Circolare 9 marzo 2015 n. 1/DF
Dal prossimo 31 marzo 2015, l’obbligo di emissione della fattura elettronica (già in essere per Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale dallo scorso 6 giugno 2014) si estenderà a tutte le rimanenti amministrazioni, incluse quelle individuate come amministrazioni locali nell’elenco ISTAT.
Per individuare con precisione tutti i soggetti per i quali dal 31 marzo 2015 scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica, il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato la Circolare n. 1/DF del 9 marzo 2015.
On line è disponibile anche l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), istituito dall'art. 57-bis del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 - CAD, che costituisce l'archivio ufficiale contenente i riferimenti organizzativi, telematici e toponomastici delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi. http://www.indicepa.gov.it/

NUOVE LEGGI
Convertito in legge il Decreto Milleproroghe
Legge 27 febbraio 2015, n. 11, di conversione del D.L. n. 192/2014 (c.d. "Milleproroghe")
Il 26 febbraio 2015 il Senato ha approvato in via definitiva (legge n. 11/2015) il "Decreto Milleproroghe" (D.L. n. 192/2014). In particolare, tra le principali novità di carattere fiscale, ne segnaliamo alcune che saranno oggetti di successivi approfondimenti:
·                     proroga al 2015 del "regime dei minimi" previsto dal D.L. n. 98/2011;
·                     riapertura dei termini per accedere a un nuovo piano di rateazione delle cartelle Equitalia per chi è già decaduto;
·                     blocco al 27,72% dell'aliquota contributiva della Gestione Separata Inps 2015 per i titolari di partita IVA non iscritti ad altra gestione previdenziale;
·                     proroga fino al 31 dicembre 2017 delle agevolazioni fiscali per il rientro in Italia dei ricercatori all'estero;
·                     rinvio al 2016 dell'introduzione dell'IMUS, l'imposta municipale secondaria;
·                     posticipo al periodo d'imposta 2016 dell'eliminazione dell'obbligo di presentazione della dichiarazione IVA unificata.

RISCOSSIONE E VERSAMENTI
EQUITALIA: rateazioni-bis con termini riaperti fino al 31 luglio 2015
Art. 11-bis, Legge 27 febbraio 2015, n. 11, di conversione del D.L. n. 192/2014 (c.d. "Milleproroghe")
La conversione in Legge del D.L. n. 192/2014 (c.d. "Milleproroghe") ha previsto che i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione previsto dall'art. 19 del D.P.R. n. 602/1973, possano richiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione, fino a un massimo di 72 rate mensili, a condizione che:
a) la decadenza sia intervenuta entro e non oltre il 31 dicembre 2014;
b) la richiesta sia presentata entro e non oltre il 31 luglio 2015.
Il piano di rateazione non è prorogabile e il debitore decade dallo stesso in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.
A seguito della presentazione della richiesta del piano di rateazione, non possono essere avviate nuove azioni esecutive.

AGEVOLAZIONI
Estensione del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile per il 2015
Legge 27 febbraio 2015, n. 11, di conversione del D.L. n. 192/2014 (c.d. "Milleproroghe")
Il Decreto “Milleproroghe”, definitivamente approvato il 26 febbraio 2015, prevede l’estensione, anche per il 2015, del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (quello con imposta sostitutiva al 5%).
Potranno aderire al regime anche i contribuenti che iniziano l’attività nel 2015.

PREVIDENZA
Blocco dei contributi INPS per gli iscritti alla gestione separata titolari di partita IVA
Legge 27 febbraio 2015, n. 11, di conversione del D.L. n. 192/2014 (c.d. "Milleproroghe")
La conversione in Legge del D.L. n. 192/2014 (c.d. "Milleproroghe") ha ridefinito la contribuzione INPS per i lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata INPS, che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria nè pensionati. Per questi soggetti, l'aliquota contributiva sarà del 27 per cento per gli anni 2014 e 2015, del 28 per cento per l'anno 2016 e del 29 per cento per l'anno 2017 (cui va aggiunto uno 0,72% destinato al fondo maternità e assegni familiari).
In base alla legge n. 92/2012, c.d. “Riforma Fornero”, già l’aliquota per il 2014 sarebbe dovuta passare dal 27,72 al 28,72%. Ma la legge di Stabilità 2014 (n. 147/2013), limitatamente ai collaboratori titolari di partita IVA, aveva lasciato l’aliquota ferma nella stessa misura stabilita per il 2013 (e cioè al 27,72%). Nel 2015, come previsto, il carico contributivo è quindi salito al 30,72% per tutti gli altri.
La legge n. 11/2015 ha invece bloccato l'aliquota per il 2014 e il 2015 al 27% (+ 0,72% destinato al fondo maternità e assegni familiari) e prevede un punto percentuale di aumento nel 2016 e nel 2017.
Pertanto, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione IVA, iscritti alla Gestione separata INPS che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria nè pensionati, l'aliquota contributiva, sarà:
                     del 27% per gli anni 2014 e 2015,
                     del 28% per l'anno 2016 e
                     del 29% per l'anno 2017.
Riassumendo, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata per l’anno 2015, sono attualmente fissate come segue:
                     soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 27,72% (27,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva);
                     soggetti titolari di pensione (diretta e indiretta) o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie: 23,50%.
La riduzione riguarda esclusivamente coloro che non siano né pensionati, né iscritti ad altre gestioni pensionistiche obbligatorie. Rimane, pertanto, confermato l'aumento delle aliquote gestione separata per i collaboratori e figure assimilate.

TASSE E IMPOSTE VARIE
Al 16 marzo la tassa di vidimazione 2015 dei libri sociali
Entro il 16 marzo di ciascun anno:
                     le società di capitali,
                     le società consortili,
                     le aziende speciali degli enti locali (e i consorzi costituiti fra gli stessi),
                     gli enti commerciali,
devono provvedere al versamento della tassa di concessione governativa relativa alla vidimazione dei libri sociali.
Sono escluse dal pagamento della tassa di concessione governativa (ma soggette ad imposta di bollo in misura doppia da applicare sulle pagine del libro giornale e del libro degli inventari):
                     le società di persone,
                     le società cooperative,
                     le società di mutua assicurazione,
                     gli enti non commerciali,
                     le società di capitali sportive dilettantistiche.
La tassa è determinata forfettariamente in base al capitale sociale e a prescindere dal numero dei libri sociali tenuti e dalle relative pagine. La misura della tassa anche per il 2015 sarà di:
                     309,87 euro per la generalità delle società;
                     516,46 euro per le società con capitale sociale, all’1 gennaio 2015, superiore a 516.456,90 euro.
Il modello di versamento della tassa di concessione governativa dovrà essere esibito alla Camera di Commercio (o agli altri soggetti abilitati alla vidimazione) in occasione di ogni richiesta di vidimazione dei libri sociali successiva al termine di versamento del 16 marzo 2015.
Le società neocostituite devono versare la tassa di concessione governativa con bollettino postale. I versamenti per le annualità successive devono essere effettuati esclusivamente mediante modello F24 (codice tributo 7085 - sezione “Erario” - annualità per la quale si versa la tassa).

IVA
Dal 16 marzo compensazione orizzontale IVA per chi ha presentato la dichiarazione entro febbraio
I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva 2015 entro il 28 febbraio, dal 16 marzo 2015 possono procedere alla compensazione orizzontale dei crediti IVA eccedenti i 5mila euro maturati nel corso del periodo d'imposta 2014.
L'importo da compensare potrà superare i 15mila euro, solo in caso di dichiarazione IVA asseverata da un professionista abilitato o sottoscritta dall'organo di controllo contabile.
ANTIRICICLAGGIO
Accordi sullo scambio di informazioni fiscali firmati con Svizzera, Liechtenstein e Principato di Monaco
Nelle ultime settimane l’Italia ha firmato Accordi sullo scambio di informazioni ai fini fiscali con Svizzera, Liechtenstein e Principato di Monaco. Gli accordi fanno seguito a quelli già siglati con San Marino e Lussemburgo e ormai l’elenco dei paradisi fiscali si focalizza soprattutto su paesi extra europei.
Ai fini della Voluntary disclosure, i tre Paesi non vengono più considerati Paesi "black list" con conseguenti minor oneri (sanzioni) per i contribuenti che provvederanno a regolarizzare conti/attività finanziarie ivi detenute.

APPROFONDIMENTI

IVA
Il versamento del saldo IVA
L’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale del periodo d’imposta 2014 deve essere versata entro il 16 marzo 2015.
È possibile rateizzare la somma dovuta in rate di pari importo di cui:
·         la prima deve essere versata entro il 16 marzo;
·         quelle successive devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza (16 aprile, 16 maggio, e così via) ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre.
Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile (pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dello 0,66%, la quarta dello 0,99% e cosi via).
Se il contribuente è obbligato alla presentazione della dichiarazione unificata (Modello UNICO) il versamento può anche essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base ad Unico, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.

Contribuente che presenta la dichiarazione IVA autonoma
Contribuente tenuto a presentare la dichiarazione IVA all’interno del modello UNICO
·         versare l’importo dovuto in unica soluzione entro il 16 marzo;
·         rateizzare dal 16 marzo, maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.
·         versare l’importo dovuto in unica soluzione entro il 16 marzo;
·         rateizzare dal 16 marzo, maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima;
·         versare l’importo dovuto in unica soluzione entro la scadenza per i versamenti di Unico con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi;
·         rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al modello Unico, maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.
In tutti i casi il versamento va effettuato utilizzando il modello F24, esclusivamente in modalità telematica, con il codice tributo 6099 – IVA annuale saldo.

AGEVOLAZIONI
Il modello EAS
Le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili. Per usufruire di questa agevolazione è però necessario che gli enti trasmettano in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello (EAS).
Sono esonerati dalla comunicazione dei dati:
            gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale;
            le associazioni pro-loco che hanno esercitato l'opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d'imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n. 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette);
            le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal D.M. 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili);
            i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali;
            le Onlus di cui al D.Lgs. n. 460 del 1997;
            gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione).

Possono presentare il modello EAS con modalità semplificate i seguenti enti:
            le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate;
            le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n. 383 del 2000;
            le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n. 266 del 1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello (le organizzazioni di volontariato che non sono Onlus di diritto);
            le associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del D.P.R. n. 361/2000;
            le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
            i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge n. 2 del 1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;
            le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni gli istituti di patronato che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime;
            l’Anci, comprese le articolazioni territoriali;
            le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (per esempio, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro);
            le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’albo tenuto dal Ministero della difesa;
            le federazioni sportive nazionale riconosciute dal Coni.

Il modello EAS deve essere inviato, in via telematica, direttamente dal contribuente interessato tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel, entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti. Il modello deve essere, inoltre, nuovamente presentato quando cambiano i dati precedentemente comunicati. La scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.
In caso di perdita dei requisiti qualificanti, il modello va ripresentato entro 60 giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”.
Il D.L. n.16/2012 ha stabilito che non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva (o di un altro adempimento di natura formale) non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, purché il contribuente:
1.                  abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine;
2.                  effettui la comunicazione (o effettui l’adempimento richiesto) entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (258 euro) esclusa la compensazione prevista 


venerdì 6 marzo 2015

40 milioni per giovani imprenditori e professionisti

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che nei prossimi giorni sarà pubblicato un nuovo bando che destina 40 milioni di euro a beneficio di giovani imprenditori e professionisti, purchè titolari di  partita Iva da meno di cinque anni. Tali importi andranno a fungere da garanzia per la concessione di finanziamenti (di 25mila euro, innalzabili fino a 35mila). Il clic day per la prenotazione delle risorse è previsto per l'inizio del mese di aprile.

mercoledì 4 marzo 2015

rassegna fiscale periodica

IN BREVE
·         Mini proroga per la Nota Integrativa in formato Xbrl
·         Ammesso l’invio tardivo delle CU2015 relative a lavoro autonomo non occasionale
·         Split payment e ritenute
·         Ravvedimento operoso ammesso anche in presenza di PVC
·         Il nuovo ravvedimento operoso non si applica al diritto camerale
·         Redditometro e rilevanza della provvista costituita in annualità precedenti
·         Modello 730/2015 precompilato: l’Agenzia definisce le procedure di consultazione e invio
·         Dichiarazioni dei redditi: sono online tutti i modelli definitivi
·         Promozione della musica e dei giovani talenti: pubblicate le modalità operative per il credito d'imposta
APPROFONDIMENTI
·         Modello 730/2015 precompilato
·         Il credito d’imposta per la promozione della musica e dei giovani talenti




IN BREVE

ACCERTAMENTO
Entro il 30 ottobre le comunicazioni su finanziamenti all'impresa e beni concessi in godimento a soci o familiari
Agenzia Entrate, Provvedimento 16 aprile 2014 n. 54581
Entro il prossimo 30 ottobre 2014 dovranno essere inviate telematicamente:
·         la comunicazione dei finanziamenti all'impresa da parte di soci e familiari dell'imprenditore,
·         la comunicazione dei beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari,
·         riferite al periodo d’imposta 2013.
L’invio telematico va infatti effettuato, a decorrere da quest’anno, entro il trentesimo giorno successivo alla data di scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui i beni sono concessi o permangono in godimento e i finanziamenti o le capitalizzazioni sono stati ricevuti.
(Vedi l’Approfondimento)


ACCERTAMENTO
Prelievi bancari dei lavoratori autonomi: bocciata la presunzione che siano “automaticamente produttivi di reddito”
Corte Costituzionale, Sentenza 6 ottobre 2014, n. 228
La Corte Costituzionale ha finalmente dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, D.P.R. n. 600/1973, nella parte in cui prevede l'applicazione ai lavoratori autonomi della presunzione per cui i prelevamenti dal conto corrente costituiscono compensi assoggettabili a tassazione, in tutti i casi in cui non siano annotati nelle scritture contabili e se non siano indicati i soggetti beneficiari delle somme prelevate.
La Corte ha bocciato la presunzione automatica poiché lesiva del principio di ragionevolezza, nonché della capacità contributiva: è assolutamente arbitrario ipotizzare che i prelievi dal conto corrente, seppur ingiustificati, siano destinati ad attività della propria sfera professionale tali da produrre un reddito.


IVA
Domanda per il rimborso o la compensazione IVA trimestrale entro il 31 ottobre
Agenzia Entrate, Provvedimento 19 settembre 2014
Al termine di ogni trimestre solare, i contribuenti che hanno maturato nel trimestre (primo, secondo o terzo) un credito IVA superiore a 2.582,28 euro possono chiederne in tutto o in parte il rimborso ovvero l’utilizzo in compensazione anche con altri tributi, contributi e premi, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241.
La richiesta deve essere effettuata in via telematica entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento mediante modello IVA TR.
L’utilizzo in compensazione del credito Iva infrannuale è consentito solo dopo la presentazione dell’istanza da cui lo stesso emerge. Il superamento del limite di 5.000 euro annui, riferito all’ammontare complessivo dei crediti trimestrali maturati nell’anno d’imposta, comporta inoltre l’obbligo di utilizzare in compensazione il credito soltanto a decorrere dal 16° giorno del mese successivo alla presentazione del modello.
Con Provvedimento del 19 settembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le nuove istruzioni e le specifiche tecniche per la compilazione del modello IVA TR da utilizzare a decorrere dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al terzo trimestre dell’anno d’imposta 2014. L’aggiornamento si è reso necessario per adeguare le istruzioni del modello alle disposizioni introdotte dal D.M. 10 luglio 2014, che ha individuato nei fabbricanti di aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi (codice Ateco 2007 30.30.09) un’ulteriore categoria di contribuenti per i quali i rimborsi saranno eseguiti in via prioritaria entro tre mesi dalla richiesta.


ANTIRICICLAGGIO
Scade il 31 ottobre il nuovo obbligo di comunicazione PEC per commercialisti, avvocati e notai (se non già inclusi in INI-PEC)
Agenzia Entrate e Guardia di Finanza, Provvedimento 8 agosto 2014, n. 105953; Risoluzione 14 ottobre 2014, n. 88/E; Comunicato Stampa 14 ottobre 2014
Tutti i professionisti destinatari della normativa antiriciclaggio (commercialisti, avvocati, notai, nonché gli intermediari finanziari, i revisori legali e gli altri soggetti di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 231/2007) entro il prossimo 31 ottobre dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate, tramite Entratel o Fisconline, un indirizzo PEC cui l'amministrazione potrà indirizzare le richieste di informazioni riferite a specifiche operazioni con l’estero o rapporti ad esse collegate, nonché l’identità dei titolari effettivi. Lo prevede il Provvedimento congiunto Agenzia/GDF n. 105953 dell’8 agosto 2014.
Con la Risoluzione n. 88/E del 14 ottobre 2014 la Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia Entrate ha però accolto le istanze pervenute dalle Associazioni di categoria ed ha precisato che “in un’ottica di semplificazione …, è ragionevole ritenere che l’aggiornamento del registro degli indirizzi elettronici … possa essere effettuato dall’Agenzia delle entrate, acquisendo direttamente l’indirizzo PEC dal pubblico elenco denominato INI-PEC”.
Consigliamo quindi tutti i clienti interessati, per scrupolo, a verificare che il loro indirizzo PEC sia già presente in INI-PEC: https://www.inipec.gov.it/cerca-pec. Se l’indirizzo PEC è presente, nessuna ulteriore comunicazione sarà dovuta.


SOCIETÀ
Cooperative: unificati i termini di versamento della quota del 3% degli utili di esercizio
D.M. 23 luglio 2014 (G.U. n. 225 del 27 settembre 2014)
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha decretato che il versamento della quota del 3% degli utili di esercizio dovuta dalle società cooperative e dai loro consorzi, non aderenti ad alcuna delle Associazioni nazionali di assistenza e tutela del movimento cooperativo riconosciuta, deve avvenire entro e non oltre 300 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio.
In precedenza, il termine era fissato al “30 ottobre dell'anno in cui era stato approvato il bilancio di esercizio” (D.M. 11 ottobre 2004) e, nel caso delle società cooperative il cui esercizio non coincideva con l'anno solare, il termine era di “90 giorni dall’approvazione del bilancio” (D.M. 1° dicembre 2004).
I contributi devono essere versati esclusivamente tramite modello F24 utilizzando il codice tributo «3012» - denominato: «Quota del 3% degli utili di esercizio e interessi - Art. 11, comma 4 e 6, legge n. 59/1992».


Dal 3 novembre nuovo obbligo di indicazione sulla carta di circolazione per l’utilizzo dell’auto aziendale
A seguito delle novità previste dall'ultima riforma del Codice della Strada, dal prossimo 3 novembre 2014 sarà obbligatorio registrare alla Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi, non intestatario di un veicolo, ne ha comunque la disponibilità per più di 30 giorni.
L'adempimento interessa anche i casi di utilizzo di veicoli aziendali da parte di dipendenti e di comodato (se per un periodo superiore a 30 giorni).
Per gli inadempienti sono previste pesanti sanzioni:
·         multa di 705 euro e
·         ritiro della carta di circolazione.

La novità, già in vigore dal 2012, era rimasta in stand-by a causa della mancata realizzazione delle relative procedure informatiche.
L’obbligo scatta solo per gli atti posti in essere dal 3 novembre 2014 e non per quelli già in corso a quella stessa data.


TRIBUTI LOCALI
Sanzioni per omesso versamento TASI
Con riferimento alla TASI, ciascun Comune designa un funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l’esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso il servizio di accertamento e riscossione, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie riguardanti il tributo.
Il versamento della TASI è indirizzato esclusivamente al Comune competente e deve essere effettuato con modello F24 nonché tramite apposito bollettino di conto corrente postale. E’ esclusa la possibilità di servirsi di servizi elettronici di incasso e di pagamento postali o interbancari.
Per l’omesso versamento della Tasi è prevista la sanzione amministrativa del 30%.
E’ però ammessa la procedura del ravvedimento operoso secondo i consueti termini:

TERMINE ADEMPIMENTO
SANZIONE APPLICATA
entro 14 giorni dal termine previsto per il versamento
0,20% giornaliero
entro 30 giorni dal termine previsto per il versamento
3% (1/10 del 30%)
entro 1 anno dal termine previsto per il versamento
3,75% (1/8 del 30%)
oltre ad interessi da calcolare a giorni al tasso legale (attualmente 1% annuo).


BILANCIO
Il nuovo principio contabile OIC 10: Rendiconto finanziario
Nell’ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali, sul sito internet della OIC (Organismo Italiano di Contabilità) sono pubblicati i principi contabili approvati in via definitiva le cui disposizioni si applicano a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2014.
In particolare l’OIC 10 ha lo scopo di definire i criteri per la redazione e presentazione del rendiconto finanziario.
Il principio contabile è destinato alle società che redigono i bilanci d’esercizio in base alle disposizioni del Codice Civile. Le indicazioni del principio sono valide, con i dovuti adattamenti, anche nella redazione del rendiconto finanziario consolidato.
(Vedi l’Approfondimento)





AGEVOLAZIONI
Il regime dei minimi e le prestazioni ex art. 7 D.P.R. n. 633/1972
Agenzia Entrate, Circolare 26 febbraio 2008, n. 13/E
Il contribuente che ha aderito al regime dei minimi non può effettuare cessioni all’esportazione (extraUE) ed operazioni assimilate (artt. 8, 8-bis, 9, 71 e 72, D.P.R. n. 633/1972).
Può però effettuare operazioni che non soddisfano il requisito della territorialità ai sensi degli artt. 7 e ss. D.P.R. n. 633/1972, comprese le prestazioni di servizi rese a soggetti esteri (art. 7-ter D.P.R. n. 633/1972). L’effettuazione di prestazioni per le quali non sussiste ai fini dell’IVA il requisito della territorialità non precludono infatti al contribuente l’accesso al regime dei minimi.
Evidenziamo che in caso di servizi resi a clienti intraUE (che ricadrebbero nella fattispecie dell’art. 7-ter) i “minimi” non devono però compilare e trasmettere l’elenco Intrastat Servizi resi, in quanto l’operazione posta in essere non è da intendersi operazione intracomunitaria, bensì “operazione esclusa da IVA effettuata ai sensi dell’art.1, comma 100, della legge Finanziaria per il 2008”.




APPROFONDIMENTI

DICHIARAZIONI
Modello 730/2015 precompilato
Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate del 23 febbraio 2015, sono state definite le regole operative sul modello 730 precompilato.

Da quest’anno l’Agenzia Entrate, a partire dal 15 aprile 2015, metterà a disposizione dei contribuenti il Modello 730 precompilato. In particolare, per il 2014, l’Agenzia delle Entrate predisporrà il modello 730 precompilato per i contribuenti che, contemporaneamente:
                     hanno percepito nel 2014 redditi di lavoro dipendente e assimilati, per i quali i sostituti d’imposta hanno tempestivamente trasmesso la Certificazione unica 2015;
                     hanno presentato per l’anno d’imposta 2013 il modello 730 o l’Unico Persone fisiche, pur avendo i requisiti per utilizzare il 730.
La dichiarazione precompilata non verrà predisposta:
                                 per i contribuenti che, in riferimento all’anno d’imposta precedente, hanno presentato dichiarazioni correttive o integrative per le quali, al momento dell’elaborazione, non è ancora conclusa l’attività di liquidazione automatizzata (articolo 36-bis, Dpr 600/1973);
                                 per i contribuenti che nel 2014 sono risultati, anche per un solo giorno, titolari di partita Iva (fatta eccezione per i produttori agricoli in regime di esonero), i minorenni, le persone legalmente incapaci e quelle decedute.

Per l’anno d’imposta 2014 il 730 precompilato riporterà tra gli oneri detraibili e deducibili soltanto:
                                 gli interessi passivi e relativi oneri accessori per i mutui;
                                 i premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni;
                                 i contributi previdenziali e assistenziali.
I contribuenti, previa autenticazione sul sito internet dell’Agenzia, potranno visualizzare e stampare il modello precompilato, accettare e procedere all’invio o modificare e integrare i dati contenuti nella dichiarazione prima di provvedere alla trasmissione, versare le somme dovute tramite F24, indicare le coordinate bancarie per l’accredito dell’eventuale rimborso, consultare le comunicazioni e le ricevute della dichiarazione presentata e, infine, consultare la lista dei soggetti delegati ai quali è stato reso disponibile il 730 precompilato.
Sostituti d’imposta, Caf e professionisti abilitati, per poter accedere al 730 precompilato e all’elenco delle informazioni, dovranno preventivamente acquisire specifica delega contenente le seguenti informazioni:
                                 codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
                                 anno d’imposta cui si riferisce il 730;
                                 data di conferimento della delega;
                                 indicazione che la delega si riferisce sia all’accesso alla precompilata sia alla consultazione dell’elenco delle informazioni afferenti alla dichiarazione stessa.
Dopo aver acquisito la delega dal contribuente/cliente dovranno effettuare una specifica richiesta, tramite file o via web.Il contribuente, dopo aver preso visione della dichiarazione precompilata, potrà procedere direttamente al suo invio oppure, prima della trasmissione, potrà apportare modifiche o integrazioni.
L’invio potrà avvenire a decorrere dal 1° maggio. Entro i 5 giorni successivi alla spedizione, l’Agenzia Entrate fornirà una ricevuta identificata dallo stesso protocollo riportato nel file di invio, contenente la data di presentazione e il riepilogo dei dati contabili.


AGEVOLAZIONI
Il credito d’imposta per la promozione della musica e dei giovani talenti
È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2014, il decreto 2 dicembre 2014 con cui il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo indica le modalità operative per beneficiare del credito d'imposta per la promozione della musica e dei giovani artisti e compositori emergenti, previsto dal D.L. n. 91/2013, convertito dalla L. n. 112/2013.

Il credito d'imposta, ai fini delle imposte sui redditi, è previsto per ciascuna delle annualità 2014, 2015 e 2016, nel limite di spesa di 4,5 milioni di euro annui e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, a beneficio delle imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali e alle imprese di produzione e organizzazione di spettacoli musicali dal vivo, esistenti almeno dal 1° gennaio 2012. È concesso a ciascuna impresa nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013, e comunque fino all'importo massimo di 200mila euro nei tre anni d'imposta.

Possono beneficiare del credito d'imposta le imprese, già costituite alla data del 1° gennaio 2012, che nell'oggetto sociale prevedono, come attività prevalente, la produzione di fonogrammi, la produzione di videogrammi musicali, la produzione e organizzazione di spettacoli musicali dal vivo.
Sono escluse le imprese controllate da parte di un editore di servizi media audiovisivi.

Secondo quanto previsto all'art. 6 del decreto in commento, il credito d'imposta:
a) non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, e del valore della produzione, ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive;
b) non rileva ai fini delle imposte sul reddito, IRAP e IVA.

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'art. 17, D.Lgs. n. 241 del 1997, con modalità che saranno stabilite con un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate


Sul piano operativo, il nuovo decreto prevede, all'art. 5, che dal 1° gennaio al 28 febbraio dell'anno successivo a quello di commercializzazione dell'opera, intesa come data di prima messa in commercio del relativo supporto fisico, le imprese interessate dovranno presentare al Ministero dei Beni culturali un'apposita istanza telematica, secondo modalità che verranno stabilite dallo stesso Ministero entro 90 giorni.