Pellizza da Volpedo

Pellizza da Volpedo

giovedì 16 febbraio 2017

rassegna fiscale periodica


IN BREVE
·         Certificazione Unica 2017 da consegnare entro il 31 marzo
·         Gestione separata Inps: fissate le aliquote contributive per il 2017
·         Artigiani e commercianti: stabilite le aliquote contributive per l'anno 2017
·         Studi di settore: l'AE approva i nuovi modelli per la comunicazione dei dati rilevanti
·         Al via la trasmissione all’Anagrafe tributaria delle informazioni sulle spese sostenute nel 2016
·         Spesometro: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
·         Le nuove Dichiarazioni di intento dal 1° marzo 2017
·         La regolarizzazione dello splafonamento da parte degli esportatori abituali
·         Definite le modalità per fruire del credito d’imposta per calamità
·         Consorzi con attività esterna: deposito della situazione patrimoniale entro il 28 febbraio
·         Iper e Super Ammortamento: la maggiorazione del 150% riguarda soltanto i titolari di reddito d'impresa
·         Configurabilità dell’abitazione di “lusso”
·         Voluntary-bis: dal 7 febbraio l'invio delle istanze di adesione

APPROFONDIMENTI
·         La Certificazione Unica 2017 per redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi
·         Primi chiarimenti sulla comunicazione dei dati delle fatture (spesometro)


IN BREVE

ASSISTENZA FISCALE
Certificazione Unica 2017 da consegnare entro il 31 marzo
Agenzia Entrate, Provvedimento 16 gennaio 2017, n. 10044
L’Agenzia Entrate, con provvedimento 16 gennaio 2017, n. 10044, ha approvato il modello, con le relative istruzioni, per la Certificazione Unica (CU 2017), relativa all'anno 2016.
Per il periodo d’imposta 2016, i sostituti d’imposta devono rilasciare le certificazioni ai percipienti entro il 31 marzo 2017 (mediante invio postale o consegna diretta) e trasmettere le certificazioni in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2017.
È prevista una sanzione pari a 100 euro per ciascuna certificazione errata, omessa o tardiva. In caso di errata trasmissione, la sanzione non si applica se l’errore viene ravveduto entro i 5 giorni successivi alla scadenza.
Vedi l’Approfondimento


PREVIDENZA, LAVORATORI AUTONOMI
Gestione separata Inps: fissate le aliquote contributive per il 2017
Inps, Circolare 31 gennaio 2017, n. 21
L'Inps, con circolare 31 gennaio 2017, n. 21, ha comunicato le nuove aliquote contributive da applicare ai soggetti iscritti alla Gestione Separata, a seguito delle variazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2017:
·         per i collaboratori e le figure assimilate l’aliquota è stata fissata al 32% + 0,72%.
·         per i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti solo alla Gestione Separata, l’aliquota contributiva è fissata al 25% + 0,72%; per i pensionati è al 24%.
Il minimale di reddito è stato fissato in 15.548,00 euro ed il massimale in 100.324,00.
Si ricorda che gli iscritti alla Gestione separata Inps 2017, qualora superino la soglia del massimale di reddito, non dovranno pagare i contributi sulle somme eccedenti.

Artigiani e commercianti: stabilite le aliquote contributive per l'anno 2017
Inps, Circolare 31 gennaio 2017, n. 22
L'INPS ha emanato la circolare 31 gennaio 2017, n. 22, con la quale ha comunicato la misura delle aliquote contributive in vigore per l'anno 2017 per gli iscritti alla gestione artigiani e alla gestione degli esercenti attività commerciali.
I valori retributivi per artigiani e commercianti su cui applicare le aliquote sono rimasti invariati; il minimale di reddito è stato confermato a 15.548,00 euro.
Le aliquote sono fissate a 23,55% per gli artigiani e a 23,64% per i commercianti.
Si ricorda che i contributi dovuti sul minimale dovranno essere versati tramite 4 rate, la prima scadente il 16 maggio; i pagamenti eccedenti il minimale dovranno essere effettuati in occasione dei versamenti IRPEF.
Continuano ad applicarsi, anche per l'anno 2017, le disposizioni di cui all'art. 59, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di sessantacinque anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'Istituto.
Inoltre gli imprenditori individuali, esclusi quindi gli iscritti alla gestione separata o altre casse di previdenza, che applicano il regime forfetario possono beneficiare dell'agevolazione contributiva contemplata dalla legge n. 190/2014, consistente, a decorrere dal 2016 (e periodi d’imposta successivi), nell'applicazione di una riduzione del 35% alla contribuzione ordinariamente dovuta alle Gestioni artigiani e commercianti INPS.
La riduzione trova applicazione per la quota di contributi dovuta sul minimale di reddito, così come per quella eventualmente dovuta sul reddito eccedente il minimale. Chi sceglie la riduzione da un lato avrà maggiore liquidità, dall'altro avrà un accreditamento inferiore dei contributi ai fini pensionistici.
L'agevolazione contributiva è opzionale e accessibile esclusivamente previa domanda da trasmettere all'INPS entro il 28 febbraio di ciascun anno (ogni anno va presentata la domanda, anche se è stata già presentata anche l'anno scorso).


ACCERTAMENTO
Studi di settore: l'AE approva i nuovi modelli per la comunicazione dei dati rilevanti
Agenzia Entrate, Provvedimento 31 gennaio 2017, n. 22485
Con Provvedimento 31 gennaio 2017, n. 22485 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito i nuovi modelli degli Studi di Settore per l’anno 2016, con le relative istruzioni.
Si osserva una diminuzione delle informazioni extracontabili richieste, ma non si è verificata nessuna variazione per gli elementi contabili e il quadro A riguardante gli addetti all'attività, i cui fattori sono fondamentali nel calcolo di congruità elaborato dal software.
Tra le novità degne di nota è stata aggiunta, quale causa di esclusione in merito al “periodo di non normale svolgimento dell'attività”, anche quella relativa agli eventi sismici.


DICHIARAZIONI
Al via la trasmissione all’Anagrafe tributaria delle informazioni sulle spese sostenute nel 2016
D.M. 1 dicembre 2016, art. 2
Entro il 28 febbraio 2017 tramite i canali Entratel e Fisconline (anche tramite intermediario) i soggetti interessati dovranno comunicare i dati riguardanti contratti e premi assicurativi, interessi passivi per contratti di mutuo, spese universitarie, rimborsi delle spese sanitarie e universitarie, contributi versati alle forme pensionistiche complementari e spese di ristrutturazione o risparmio energetico sulle parti comuni del condominio, che serviranno per la predisposizione della prossima dichiarazione precompilata.
Gli amministratori di condominio hanno l’obbligo di trasmettere i dati relativi gli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, e all'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per l'arredo delle parti comuni dell'immobile oggetto di ristrutturazione.
Si ricorda che nella comunicazione vi è l'obbligo dell'indicazione delle quote di spesa imputate ai singoli condomini.


IVA
Spesometro: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Agenzia Entrate, Circolare 7 febbraio 2017, n. 1/E
Nella circolare 7 febbraio 2017, n. 1/E, l’Agenzia Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito allo spesometro, con particolare riferimento al reverse charge, al documento riepilogativo per fatture di importo inferiore a 300,00 euro e per la comunicazione dei dati delle fatture (spesometro) per le attività rientranti nel in regime forfettario ex lege n. 398/91 (sia istituzionali che commerciali).
Vedi l’Approfondimento
DOGANE, DICHIARAZIONI
Le nuove Dichiarazioni di intento dal 1° marzo 2017
Agenzia Entrate, Provvedimento 2 dicembre 2016, n. 213221
Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate 2 dicembre 2016, n. 213221, è stato approvato un nuovo modello per la dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, che deve essere utilizzato per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017.
Rispetto al modello precedente, il nuovo modello non prevede più la possibilità di riferire la dichiarazione d’intento ad un determinato periodo (da specificare nei campi 3 e 4 della sezione “dichiarazione”).
Il nuovo modello può essere utilizzato solo per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017, pertanto per le operazioni da effettuare sino al 28 febbraio 2017 deve essere utilizzato il vecchio modello.
Nel caso in cui sia stata presentata una dichiarazione d’intento con il vecchio modello nel quale siano stati compilati i campi 3 e 4 “operazioni comprese nel periodo da” (es. dal 01/01/2017 al 31/12/2017), la dichiarazione non avrà validità per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017. Per tali operazioni dovrà quindi essere presentata una nuova dichiarazione d’intento, utilizzando il nuovo modello.
Nel caso invece in cui sia stata presentata una dichiarazione d’intento con il vecchio modello nel quale sia stato compilato il campo 1 “una sola operazione per un importo fino ad euro” o il campo 2 “operazioni fino a concorrenza di euro”, la dichiarazione continuerà ad essere valida, fino a concorrenza dell’importo indicato, rispettivamente per la sola operazione o per le più operazioni di acquisto effettuate anche dopo il 1° marzo 2017. In questi casi, quindi, non dovrà essere presentata una nuova dichiarazione d’intento.


DOGANE
La regolarizzazione dello splafonamento da parte degli esportatori abituali
Agenzia Entrate, Risoluzione 6 febbraio 2017, n. 16/E
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 6 febbraio 2017, n. 16/E, ha fornito chiarimenti per le modalità di regolarizzazione dello "splafonamento”, ovvero quando l’esportatore abituale ha acquistato o importato beni e servizi senza il pagamento dell’imposta oltre il limite del plafond disponibile.
Lo “splafonamento” è una violazione regolarizzabile; l’esportatore abituale, oltre all’IVA dovuta, dovrà versare gli interessi e una sanzione che va dal 100% al 200% dell’imposta dovuta.
Le possibili procedure per regolarizzare lo splafonamento sono tre:
·         la richiesta al cedente/prestatore di emettere note in aumento dell’IVA;
·         l’emissione, in duplice copia, di un’autofattura e il versamento diretto dell’IVA, delle sanzioni e degli interessi;
·         l’emissione di un’autofattura entro il 31 dicembre dell’anno dello “splafonamento” e l’assolvimento dell’IVA, comprensiva degli interessi, in sede di liquidazione periodica.


AGEVOLAZIONI
Definite le modalità per fruire del credito d’imposta per calamità
Agenzia Entrate, Provvedimento 6 febbraio 2017, n. 26891
L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento 6 febbraio 2017, n. 26891, ha stabilito le modalità per fruire del credito d’imposta previsto dalla legge di Stabilità 2016, per chi abita, lavora ed esercita attività d’impresa in territori colpiti da eventi calamitosi.
Il credito d’imposta è calcolato quale importo ottenuto a finanziamento (da banche e da tutti i soggetti autorizzati all’esercizio del credito) sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti, nonché le spese strettamente necessarie alla gestione del finanziamento ed è utilizzato dal beneficiario del finanziamento ad ogni scadenza di rimborso del finanziamento per corrispondere le rate stesse del finanziamento.
Il soggetto finanziatore recupererà poi l’importo mediante compensazione o cessione del credito.
Obbligo del soggetto finanziatore è di comunicare all’Agenzia delle entrate gli elenchi dei soggetti beneficiari, l’ ammontare del finanziamento concesso a ciascun beneficiario, numero e importo delle singole rate, dati di eventuali risoluzioni.


Consorzi con attività esterna: deposito della situazione patrimoniale entro il 28 febbraio
Entro il 28 febbraio 2017, i consorzi con attività esterna, di cui agli artt. 2612 e seguenti del Codice Civile, devono depositare presso il Registro delle imprese la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2016.
Si precisa che l'espressione "situazione patrimoniale" contenuta nel Codice civile equivale a quella del bilancio delle società di cui all'art. 2423 c.c. in forza del richiamo letterale contenuto nell'art. 2615- bis c.c. alle "norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni", il quale comprende, oltre allo stato patrimoniale, anche il conto economico e la nota integrativa. L'adempimento non comporta invece il deposito del verbale di approvazione della situazione patrimoniale né dell'elenco dei consorziati.
Lo stato patrimoniale e il conto economico, comprese le tabelle contenute nella nota integrativa dovranno essere presentate al Registro delle imprese nel formato elaborabile XBRL, secondo la nuova tassonomia "2016-11-14".
Nel caso in cui il consorzio svolga attività di garanzia collettiva dei fidi gli amministratori devono, ai sensi dell'art. 13, commi 34 e 35, del D.L. n. 269/2003, convertito dalla legge n. 326/2003, redigere il bilancio d'esercizio con l'osservanza delle disposizioni relative al bilancio delle società per azioni.
L'assemblea approva il bilancio entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio ed entro trenta giorni dall'approvazione una copia del bilancio, corredata dalla relazione sulla gestione, dalla relazione del collegio sindacale, se costituito, e dal verbale di approvazione dell'assemblea deve essere, a cura degli amministratori, depositata presso l'ufficio del Registro delle imprese. Entro il medesimo termine i consorzi fidi sono tenuti altresì al deposito dell'elenco dei consorziati riferito alla data di approvazione del bilancio.
Le stesse disposizioni valgono anche per i consorzi per l'internazionalizzazione, di cui all'art. 42 del D.L. n. 83/2012, convertito dalla legge n. 134/2012.
Ai soggetti obbligati che omettono di eseguire il deposito della situazione patrimoniale entro i termini previsti verrà applicata la sanzione amministrativa prevista dal comma 2, dell'art. 2630 c.c., come modificato dalla legge 11 novembre 2011 n. 180, che è pari:
·         ad euro 91,56 per ogni soggetto obbligato al deposito, se l'adempimento viene effettuato tra il 31° ed il 60° giorno successivo alla scadenza del termine;
·         ad euro 274,66 per ogni soggetto obbligato al deposito, se l'adempimento viene effettuato dal 61° giorno successivo alla scadenza del termine.


Iper e Super Ammortamento: la maggiorazione del 150% riguarda soltanto i titolari di reddito d'impresa
MISE, Comunicato Stampa 6 febbraio 2017 - Faq
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato alcune FAQ in tema di Iper e Super Ammortamento.
In particolare il MISE ha precisato che dal tenore letterale della disposizione di cui al comma 11 ("Per la fruizione dei benefìci di cui ai commi 9 e 10, l'impresa è tenuta a produrre una dichiarazione ..."), dal contenuto dell'allegato A annesso alla legge di Bilancio 2017 (elencazione dei "Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0»"), nonché dalla tipologia di beni agevolabili, si evince che la maggiorazione del 150% riguardi soltanto i titolari di reddito d'impresa e che debbano pertanto ritenersi esclusi i contribuenti esercenti arti e professioni


Configurabilità dell’abitazione di “lusso”
Corte di Cassazione, Sentenza 28 ottobre 2016, n. 21812
Con la sentenza n. 21812/2016 la Corte di Cassazione si è espressa in tema di imposta di registro chiarendo che, al fine di stabilire se un'abitazione sia di lusso e di conseguenza esclusa dall'agevolazione per l'acquisto della prima casa, è necessario fare riferimento alla nozione di superficie utile complessiva (D.M. 2 agosto 1969, art. 6) in base alla quale è il requisito della "utilizzabilità" degli ambienti, a prescindere dalla loro abitabilità, a costituire il parametro idoneo alla configurazione di una abitazione come "lussuosa".
Alla luce di quanto sopra, la Commissione Tributaria Regionale per la Toscana, con la sentenza n. 8/29 del 2 gennaio 2017, esaminando un caso di acquisto prima casa con applicazione dell'IVA agevolata al 4%, ha confermato la decadenza dell'agevolazione prima casa e disposto l'applicazione dell'IVA ordinaria.
Sulla base degli esiti della perizia disposta dal C.T.U., infatti, era stata conteggiata una "superficie utile complessiva" di gran lunga superiore al limite che qualifica una abitazione come "di lusso".


ACCERTAMENTO, ANTIRICICLAGGIO
Voluntary-bis: dal 7 febbraio l'invio delle istanze di adesione
Agenzia Entrate, Provvedimento 3 febbraio 2017, n. 25749
Il Direttore dell''Agenzia delle Entrate, con Provvedimento 3 febbraio 2017, n. 25749, ha disposto l'approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica delle istanze di adesione alla nuova procedura di collaborazione volontaria ("voluntary-bis") e l'integrazione delle istruzioni del modello di domanda, al fine di una gestione più semplice delle imposte sostitutive, dell'Ivie e dell'Ivafe e della relativa sanzione. Modello, istruzioni e specifiche tecniche sono disponibili sul sito internet dell'AE, nella sezione dedicata alla collaborazione volontaria.
A partire da martedì 7 febbraio 2017 i professionisti abilitati che rientrano nell'elenco contenuto nel D.P.R. n. 322/1998 e nei successivi decreti attuativi, compresi gli avvocati e gli iscritti nel registro dei revisori contabili, potranno inviare all'Agenzia delle Entrate le richieste di accesso alla procedura tramite l'apposito canale telematico.
I contribuenti che avessero inviato il "vecchio" modello dovranno provvedere, a seguito dell'apertura del canale telematico, alla trasmissione del nuovo modello pubblicato sul sito delle Entrate, ricordandosi di barrare la casella "Istanza trasmessa in precedenza".



APPROFONDIMENTI

ASSISTENZA FISCALE
La Certificazione Unica 2017 per redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi
Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate 16 gennaio 2017, n. 10044, è stata approvato il modello (con le relative istruzioni) per la Certificazione Unica (CU 2017), relativa all'anno 2016.
Per il periodo d’imposta 2016, i sostituti d’imposta devono rilasciare le certificazioni ai percipienti entro il 31 marzo 2017 (mediante invio postale o consegna diretta) e trasmettere le certificazioni in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2017.
È prevista una sanzione pari a 100 euro per ciascuna certificazione errata, omessa o tardiva. In caso di errata trasmissione, la sanzione non si applica se l’errore viene ravveduto entro i 5 giorni successivi alla scadenza.
Le principali novità sono l’inserimento nel modello dei nuovi campi per il regime speciale, introdotto dal D.Lgs. n. 147/2015, relativo ai redditi di lavoro dipendente prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato e che concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 70 per cento del suo ammontare, e l’inserimento della sezione per le somme erogate per premi di risultato. La legge di Stabilità 2016 ha introdotto, a partire dal 2016, l’applicazione di un’imposta sostitutiva IRPEF pari 10% per i premi di risultato erogati ai lavoratori dipendenti del settore privato percepiti sotto forma di utili d’impresa.
L’Agenzia Entrate, rispondendo ad alcuni quesiti nell’ambito di Telefisco 2017, ha precisato che anche quest’anno le certificazioni uniche che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata potranno essere trasmesse entro il termine di presentazione del modello 770.


IVA
Primi chiarimenti sulla comunicazione dei dati delle fatture (spesometro)
Nella circolare n. 1/E del 7 febbraio 2017 l’Agenzia Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito allo spesometro.
In particolare segnaliamo:
·         ai fini della comunicazione dei dati delle fatture (spesometro), per le attività (associazioni sportive, pro-loco e simili) rientranti nel regime forfettario ex lege n. 398/1991 (sia istituzionali che commerciali):
o        devono essere trasmessi i dati delle fatture emesse;
o        non devono essere trasmessi i dati delle fatture ricevute perché, per queste ultime, sono esonerati dall’obbligo della registrazione;
·         devono essere trasmesse le informazioni che riguardano le singole fatture emesse e ricevute. Tale regola riguarda anche le fatture attive e/o passive di importo inferiore a euro 300,00 per le quali è data facoltà di registrazione attraverso un documento riepilogativo (art. 6, commi 1 e 6, del D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695). Conseguentemente, anche per tali tipologie di fatture, indipendentemente dalla modalità di registrazione, è obbligatorio comunicare i dati relativi ad ogni singola fattura;
·         i dati delle fatture assoggettate al meccanismo del reverse charge devono essere riportati una sola volta nella specifica sezione dei documenti ricevuti, valorizzando l’elemento “Natura” con il codice “N6” (inversione contabile/reverse charge) e compilando sia il campo “imposta” che il campo “aliquota”. La procedura va applicata sia agli acquisti intracomunitari, sia alle fatture relative ad operazioni interne soggette all’inversione contabile.

venerdì 3 febbraio 2017

rassegna fiscale periodica


IN BREVE
·         Slitta al 9 febbraio la comunicazione delle spese sanitarie
·         Amministratori di condominio: trasmissione entro il 28 febbraio delle spese edilizie
·         Opzione entro il 31 marzo per la trasmissione elettronica delle fatture e dei corrispettivi
·         Nuova “Imposta sul reddito d’impresa” dal 2017
·         Più tempo per l’approvazione del bilancio 2016
·         La rivalutazione dei beni d’impresa
·         Bonus energetico e ristrutturazioni: le precisazioni dell’Agenzia Entrate
·         Aggiornata la Guida sulle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità
·         Credito d’imposta per la riqualificazione e digitalizzazione degli alberghi: prorogati i termini
·         Al via la domanda di accesso al voucher baby-sitter per le madri lavoratrici
·         Simulazione del calcolo ISEE sul sito dell’INPS
·         Ravvedimento operoso per il diritto annuale 2016
·         Il valore dell’imposta di registro non legittima l’accertamento sulle plusvalenze immobiliari

APPROFONDIMENTI
·         La comunicazione al sistema Tessera Sanitaria
·         La nuova “Imposta sul reddito d’impresa” (IRI)





IN BREVE

DICHIARAZIONI
Slitta al 9 febbraio la comunicazione delle spese sanitarie
Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 25 gennaio 2017
Con comunicato stampa del 25 gennaio 2017 l’Agenzia Entrate ha informato che il termine per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2016, originariamente previsto per il 31 gennaio 2017 è posticipato al 9 febbraio 2017.
Conseguentemente slittano di 9 giorni anche i tempi per l’opposizione al trattamento dei dati sanitari. I pazienti, entro il 9 marzo prossimo, potranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio rifiuto all’utilizzo delle spese mediche sostenute nell’anno 2016 per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata. L’assistito può esercitare l’opposizione con le seguenti modalità:
·         direttamente all’Agenzia fino al 31 gennaio 2017;
·         dal 10 febbraio al 9 marzo 2017 accedendo direttamente all’area autenticata del sito web del Sistema tessera sanitaria (www.sistemats.it).
Vedi l’Approfondimento

Amministratori di condominio: trasmissione entro il 28 febbraio delle spese edilizie
Agenzia Entrate, Provvedimento 27 gennaio 2017 n. 19969
Entro il 28 febbraio 2017 gli amministratori di condominio devono comunicare all'Agenzia Entrate i dati inerenti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica eseguiti sulle parti comuni dei condominii nel 2016. Tale adempimento permetterà all'Agenzia delle Entrate di inserire tali spese nelle dichiarazioni precompilate 2017.


IVA
Opzione entro il 31 marzo per la trasmissione elettronica delle fatture e dei corrispettivi
Agenzia Entrate, Provvedimento 1 dicembre 2016, n. 212804
L’Agenzia delle Entrate in data 1 dicembre 2016 ha pubblicato il provvedimento n. 212804 (modificando i precedenti provvedimenti n. 182070/2016 e 182017/2016) ed ha stabilito che le imprese ed i professionisti che decideranno di trasmettere telematicamente i dati delle fatture emesse e ricevute e dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, avranno tempo fino al 31 marzo 2017 per comunicare la propria adesione.
Il precedente termine era fissato al 31 dicembre ed è stato posticipato al fine di consentire ai contribuenti una miglior analisi della convenienza ad esercitare l’opzione.
Si ricorda che i contribuenti che eserciteranno l’opzione della fatturazione elettronica avranno diritto a determinate agevolazioni e semplificazioni, nello specifico: beneficio della procedura accelerata di rimborso, riduzione di un anno del termine per gli accertamenti, utilizzo del Sistema di Interscambio per scambiare le fatture elettroniche con i propri clienti.


IMPOSTE SOSTITUTIVE
Nuova “Imposta sul reddito d’impresa” dal 2017
Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1 commi 547 e 548
La legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/2016), all’art. 1 commi 547 e 548, ha introdotto un nuovo articolo al TUIR (il 55bis) che regolamenta la nuova Imposta sul reddito d’Impresa (IRI).
La norma ha l’intento di armonizzare il sistema tributario mediante un trattamento fiscale uniforme tra le imprese individuali e le società di persone (assoggettate all’IRPEF con imposta progressiva) e le società di capitali assoggettate all’IRES (imposta fissa al 24% dal periodo d’imposta 2017).
Vedi l’Approfondimento


BILANCIO
Più tempo per l’approvazione del bilancio 2016
CNDCEC, Comunicato Stampa 16 gennaio 2017
La Commissione per lo studio dei principi contabili nazionali del CNDCEC, con un comunicato stampa pubblicato il 16 gennaio 2017, ha manifestato la possibilità di poter differire l’approvazione del bilancio relativo all’anno 2016 in conseguenza alle rilevanti novità che sono state apportate dal D.Lgs n. 139/2015 e che dovranno essere applicate ai bilanci relativi agli esercizi dal 1° gennaio 2016.
Il Codice Civile, all’art. 2364, comma 2, prevede che l’approvazione del bilancio possa avvenire entro 180 giorni (anziché 120) se vi è un’espressa previsione nello statuto e se vi sono particolari esigenze relative alla struttura e alle esigenze della società.


IRPEF
La rivalutazione dei beni d’impresa
Legge 11 dicembre 2016, n. 232
La legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/2016) ha stabilito la riapertura dei termini per la rivalutazione dei beni d'impresa rilevati nel bilancio dell'anno 2015, dietro pagamento di un'imposta sostitutiva sui redditi pari al 16% sui beni ammortizzabili e 12% per quelli non ammortizzabili.
L'aliquota si applica sul maggior valore riconosciuto ai beni e l'imposta dovrà essere versata entro il termine per il saldo delle imposte sui redditi dovute per il 2016.
Si ricorda che sono esclusi dalla rivalutazione i cosiddetti "immobili merce" delle imprese di costruzione.
Gli effetti della rivalutazione ai fini dell'ammortamento saranno riconosciuti a partire dal terzo esercizio successivo a quello in cui è esercitata la rivalutazione; ai fini delle plusvalenze da cessione invece gli effetti saranno riconosciuti dal quarto esercizio successivo.


AGEVOLAZIONI
Bonus energetico e ristrutturazioni: le precisazioni dell’Agenzia Entrate
Agenzia Entrate, Risoluzione 20 gennaio 2017, n. 9/E
L’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 9/E del 20 gennaio 2017 ha fornito alcuni chiarimenti circa le detrazioni d’imposta spettanti per le spese sostenute per il recupero edilizio ed energetico.
In particolare ha ribadito che per poter usufruire dell’agevolazione, il pagamento deve essere eseguito mediante bonifico bancario o postale, dal quale risultino la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva (ovvero il codice fiscale) del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato; il pagamento con modalità diverse impedisce il riconoscimento della detrazione.
Gli intermediari preposti al pagamento (banche e poste) devono poi operare una ritenuta, pari all’8%, nel momento dell’accredito del bonifico ed hanno il dovere di trasmettere i dati relativi ai bonifici all’Agenzia delle entrate.
L’Agenzia Entrate ha però precisato che le spese di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica dell’edificio sono detraibili anche nel caso in cui i bonifici siano stati effettuati tramite istituti di pagamento ovvero gli stessi siano stati accreditati su un conto corrente acceso presso tale tipologia di istituti.
Gli istituti di pagamento sono imprese (diverse dalle banche e dagli istituti di moneta elettronica) autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare specifici servizi di pagamento che riguardano:
  • esecuzione di ordini di pagamento, incluso il trasferimento di fondi, su un conto di pagamento presso il prestatore di servizi di pagamento dell’utilizzatore o presso un altro prestatore di servizi di pagamento;
  • esecuzione di bonifici, inclusi ordini permanenti.
Gli istituti di pagamento devono essere iscritti in uno specifico albo pubblicamente consultabile sul sito internet della Banca d’Italia.


Aggiornata la guida sulle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità
L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida sulle agevolazioni fiscali che la normativa tributaria riconosce ai disabili e ai loro familiari. La nuova versione del manuale “Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità” illustra il quadro delle varie situazioni in cui sono riconosciuti benefici fiscali a favore dei contribuenti portatori di disabilità, indicando con chiarezza le persone che ne hanno diritto.
Gli aggiornamenti più recenti riguardano:
  • la certificazione necessaria per la deducibilità delle spese mediche e di assistenza;
  • la detrazione delle polizze assicurative;
  • la proroga della maggior detrazione Irpef per l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Credito d’imposta per la riqualificazione e digitalizzazione degli alberghi: prorogati i termini
Mibact, Avviso 26 Gennaio 2017
Con avviso del 26 Gennaio 2017 il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha prorogato i termini relativi alla presentazione delle istanze per ottenere il credito d’imposta per le spese di riqualificazione delle strutture alberghiere sostenute nel 2016.
Al fine di consentire l’erogazione del supporto tecnico-amministrativo agli utenti
In particolare:
  • il termine per la compilazione dell’istanza è prorogato alle ore 16,00 di venerdì 3 febbraio 2017;
  • il click day (per l’invio delle istanze) avverrà dalle ore 10:00 di martedì 7 febbraio 2017 alle ore 16:00 di mercoledì 8 febbraio 2017.
Il credito d’imposta è riconosciuto per un massimo di 200.000 euro nella misura del 30% delle spese sostenute nel triennio 2014-2016 ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Il credito relativo agli interventi di ristrutturazioni è stato prorogato dalla legge di Bilancio 2017 per gli anni 2017 e 2018 nella misura del 65% delle spese sostenute.
In merito alla digitalizzazione delle strutture ricettive si segnala che le domande dovranno essere compilate a partire dal 6 febbraio 2017 e l’invio è fissato per il 22 febbraio 2017. Il relativo credito d’imposta è concesso nella misura del 30% (per gli anni 2014 -2015 -2016) per un limite complessivo di 12.500 euro.


Al via la domanda di accesso al voucher baby-sitter per le madri lavoratrici
Inps, Comunicato 27 gennaio 2017
Con proprio comunicato del 27 gennaio 2017, l’Inps ha reso noto di aver pubblicato l’avviso per la presentazione delle domande di accesso al “voucher baby sitter” per le lavoratrici autonome, cioè il contributo destinato al pagamento di asili nido o baby sitter previsto per gli anni 2017 e 2018 e prorogato dalla legge di Bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232).
Si ricorda che l'agevolazione in esame può essere richiesta in alternativa al congedo parentale ed è rivolto:
·         alle madri lavoratrici dipendenti e iscritte alla gestione separata;
·         alle madri lavoratrici autonome.
Il beneficio è riconosciuto, secondo l’ordine delle domande presentate, fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento previsto, esclusivamente attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo dal portale dell’Istituto.


Simulazione del calcolo ISEE sul sito dell’INPS
L’INPS ha pubblicato sul proprio sito internet uno strumento per il calcolo simulato dell’ISEE per consentire al cittadino la verifica, in anticipo, della propria situazione economica familiare, al fine di accedere alle prestazioni sociali agevolate.
La simulazione può essere effettuata tramite il seguente link: https://servizi2.inps.it/servizi/Iseeriforma/FrmSimOrdHome.aspx.
Si ricorda che l’indicatore della simulazione non costituisce né sostituisce l’ISEE.

SOCIETÀ
Ravvedimento operoso per il diritto annuale 2016
Per chi non avesse ancora pagato il diritto annuale relativo al 2016 è ancora possibile regolarizzarsi con il meccanismo del ravvedimento operoso. Ricordiamo che ai sensi dell'art. 24, comma 35, della legge n. 449/1997, a partire dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento, alle imprese non in regola con il pagamento del diritto annuale non può essere rilasciata la certificazione camerale.
La regolarizzazione agevolata con il sistema del ravvedimento operoso è possibile entro un anno dalla scadenza ordinaria (c.d. "ravvedimento lungo"), ovvero entro il 16 giugno 2017 per il diritto annuale relativo al 2016. Unica condizione per la sua applicazione è che la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali gli autori, o i soggetti obbligati in solido, abbiano avuto formale conoscenza.
Il versamento può essere effettuato esclusivamente con il modello di pagamento F24, da utilizzarsi con modalità telematica anche compensando l'importo da pagare con crediti per altri tributi o contributo


ACCERTAMENTO
Il valore dell’imposta di registro non legittima l’accertamento sulle plusvalenze immobiliari
Corte di Cassazione, Ordinanza 24 gennaio 2017, n. 1823
La Corte di Cassazione ha sentenziato, in applicazione al cosiddetto Decreto Internazionalizzazione (D.Lgs. n. 147/2015), che ai fini IRPEF, IRES ed IRAP, l’esistenza di un maggior corrispettivo non può essere presunta solo sulla base del valore anche se dichiarato o accertato ai fini dell’imposta di registro ovvero delle imposte ipocatastali.
Pertanto è illegittimo l’accertamento della plusvalenza immobiliare fondato solo sulla rettifica di valore definito ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, anche per il passato.


APPROFONDIMENTI

DICHIARAZIONI
La comunicazione al sistema Tessera Sanitaria
Con comunicato stampa del 25 gennaio l’Agenzia Entrate ha informato che il termine per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2016, originariamente previsto per il 31 gennaio 2017 è posticipato al 9 febbraio 2017.
Conseguentemente slittano di 9 giorni anche i tempi per l’opposizione al trattamento dei dati sanitari. I pazienti, entro il 9 marzo prossimo, potranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio rifiuto all’utilizzo delle spese mediche sostenute nell’anno 2016 per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata. L’assistito può esercitare l’opposizione con le seguenti modalità:
·         direttamente all’Agenzia fino al 31 gennaio 2017, via email (opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it) o recandosi negli uffici;
·         dal 10 febbraio al 9 marzo 2017 accedendo direttamente all’area autenticata del sito web del Sistema tessera sanitaria (www.sistemats.it).
In merito all’adempimento si ricorda che i soggetti interessati sono:
·         farmacie pubbliche e private;
·         Asl, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e policlinici universitari, presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari;
·         iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri;
·         strutture autorizzate all’erogazione dei servizi sanitari ma non accreditate al SSN;
·         strutture autorizzate alla vendita al dettaglio dei medicinali veterinari;
·         esercizi commerciali che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci ai quali è stato assegnato dal Ministero della salute il codice identificativo univoco;
·         gli iscritti ai seguenti albi professionali: veterinari (l’invio riguarda solo le spese sostenute da persone fisiche per animali detenuti a scopo di compagnia o pratica sportiva), psicologi, infermieri, ostetriche ed ostetrici, tecnici sanitari di radiologia medica;
·         gli esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico.

Non sono esclusi dalla comunicazione i contribuenti minimi (art. 27, comma 1, 2 e 7, del D.L. n. 98/2011) e i soggetti che godono del regime forfettario (art. 1, comma 54 e 89, legge n. 190/2014).
Nell’anno 2016, per le spese sanitarie relative al 2015, i soggetti obbligati alla trasmissione telematica al Sistema Tessera Sanitaria erano stati esonerati dalla comunicazione per le prestazioni erogate e già comunicate al Sistema TS; la possibilità dell’esonero però non è stata prevista anche per l’anno in corso, per cui, salvo ulteriori chiarimenti da parte dell’Amministrazione finanziaria, i soggetti dovranno sia trasmettere i dati al Sistema TS entro il 9 febbraio 2017 che comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA entro aprile 2017.





IMPOSTE SOSTITUTIVE
La nuova “imposta sul reddito d’impresa” (IRI)
La legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/2016), all’art. 1 commi 547 e 548, ha introdotto il nuovo art. 55bis al TUIR, che regolamenta la nuova Imposta sul reddito d’Impresa (IRI).
L’IRI è un’imposta opzionale che nasce con l’obiettivo di armonizzare il sistema tributario e di favorire la patrimonializzazione delle piccole e medie imprese.
In particolare potranno optare per l’applicazione dell’IRI le imprese assoggettate all’IRPEF e quindi:
·         gli imprenditori individuali,
·         le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice,
ma soltanto se applicano il regime della contabilità ordinaria.
Potranno applicare l’IRI anche le società a responsabilità limitata trasparenti, ma solo se interamente partecipate da persone fisiche, con un numero di soci non superiore a 10 o 20 nel caso di S.r.l. di tipo cooperativo; l’opzione non può essere altresì esercitata se il volume dei ricavi supera le soglie previste per l’applicazione degli studi di settore (5.164.159 euro) o se è assoggettata a procedure concorsuali.
Sono esclusi dall’applicazione dell’IRI i lavoratori autonomi, gli studi associati e le società semplici.
L’IRI è un’imposta sostitutiva dell’IRPEF che si applica, con la medesima aliquota prevista per l’IRES (24%), sulla quota di utili non distribuiti e quindi trattenuti presso l’impresa; gli utili prelevati dal titolare o dai soci rimangono imponibili IRPEF progressivamente in capo al percipiente come reddito d’impresa.
Per aderire al regime IRI occorre esercitare l’opzione in sede di dichiarazione dei redditi; ha durata quinquennale, è rinnovabile e ha effetto dal periodo d’imposta cui è riferita la dichiarazione.
L’esercizio dell’opzione comporta l’esclusione del regime di trasparenza limitatamente all’imputazione e alla tassazione del reddito indipendentemente dalla sua percezione.
Come già anticipato, l’imposizione IRPEF resta circoscritta alle somme prelevate; i prelievi sono quindi deducibili dal reddito d’impresa da assoggettare ad IRI, nel periodo d’imposta in cui avviene il prelievo, con l’aliquota del 24%.
I redditi d’impresa che eccedono la misura dell’utile d’esercizio in modo definitivo saranno assoggettati solo all’IRI in quanto non potranno essere oggetto di prelevamento, esattamente come avviene per l’IRES.
Per impedire fenomeni di doppia imposizione, le riserve formatesi con utili di esercizi ante opzione e quindi già stati tassati secondo le regole IRPEF ordinarie, in sede di prelevamento non avranno alcun effetto sull’applicazione dell’IRI.
Le perdite d’impresa maturate in regime di IRI saranno computate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi per l’intero importo che trova capienza negli stessi, senza alcun vincolo temporale.

Ai fini previdenziali nulla cambia: la base imponibile per la determinazione dei contributi dovuti non deve tenere conto del reddito determinato ai fini IRI, ma dell’intero reddito d’impresa conseguito dall’impresa (come avviene in caso di mancata opzione)