Pellizza da Volpedo

Pellizza da Volpedo

mercoledì 26 novembre 2014

Destinazione Italia: i contributi per il Digitale nelle PMI

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del settembre 2014 per l’attuazione delle dell'art. 6 del Decreto Legge 145/2013, relativo al contributo tramite voucher alle micro, piccole e medie imprese per la digitalizzazione dei processi aziendali e l'ammodernamento tecnologico.
Al fine di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l'ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, il decreto stabilisce lo schema standard di bando e le modalità di erogazione dei contributi in forma di Voucher di valore non superiore a 10.000,00 euro.
Più precisamente, i finanziamenti potranno essere utilizzati per l'acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

a)       il miglioramento dell'efficienza aziendale;
b)      la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro;
c)       lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
d)      la connettività a banda larga e ultralarga;
e)       il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l'accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili;
f)        la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.



I Voucher sono concessi nella misura massima del 50 per cento del totale delle spese ammissibili, ma ad una condizione: tutti i servizi e le soluzioni informatiche appena elencati devono essere acquisiti successivamente all'assegnazione del Voucher.

martedì 18 novembre 2014

Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli / Disegni+2

Il Bando DISEGNI+2 mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale.
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a euro 5.000.000,00 (cinque milioni) e le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili.
Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

1.                          La messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 Produzione).
Sono ammissibili le spese sostenute per:
  • ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
  • realizzazione di prototipi e stampi;
  • consulenza tecnica relativa alla catena produttiva;
  • consulenza legale relativa alla catena produttiva;
  • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione).
L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 1, è pari a euro 65.000,00.

2.                          La commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).
Sono ammissibili le spese sostenute per:
  • consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale;
  • consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale;
  • consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza.
L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 2, è di euro 15.000,00.
Per accedere alle agevolazioni è possibile prevedere, per lo stesso disegno/modello registrato, una sola Fase o entrambe.
Le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto - ognuna di esse - un diverso disegno/modello registrato (singolo o multiplo) fino al raggiungimento dell’importo massimo, per impresa, di euro 120.000,00.

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dal 6 Novembre 2014 (90° giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del comunicato relativo al Bando) e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

rassegna fiscale periodica

IN BREVE
·         Secondo acconto 2014 in scadenza a fine novembre
·         Novità IVAFE e ricalcolo acconto
·         Convertito in legge il Decreto “Sblocca-Italia”: la deduzione IRPEF e altre novità fiscali
·         Approvato definitivamente il Decreto "Semplificazioni": il 730 precompilato e le altre novità fiscali
·         Esportazioni indirette non imponibili anche dopo 90 giorni
·         Da evitare le “abrasioni” nel registro corrispettivi
·         Dal 2015 obbligatorio il formato XBRL anche per la Nota integrativa
·         Criterio del valore catastale applicabile anche alle abitazioni acquistate all'asta: istanze di rimborso per i rapporti “non esauriti”
·         Detrazione interessi passivi su mutui per abitazione principale: casi particolari

APPROFONDIMENTI
·         Il 730 precompilato
·         Il Decreto “Semplificazioni” fiscali abroga il regime di solidarietà per il versamento delle ritenute fiscali negli appalti


ACCONTI
Secondo acconto 2014 in scadenza a fine novembre
Entro il prossimo lunedì 1 dicembre 2014 (il 30 novembre quest’anno cade di domenica) andrà versata la seconda rata d’acconto relativa alle imposte sui redditi ed IRAP per l’anno 2014 (nonché del secondo acconto INPS per i soggetti iscritti).
Il secondo acconto è generalmente dovuto dalle persone fisiche, società semplici, società di persone e soggetti equiparati che hanno presentato la dichiarazione dei redditi Unico 2014 e dai soggetti IRES tenuti al modello Unico 2014 per i quali tale mese è l’undicesimo dell’esercizio sociale.
La scadenza di novembre non interessa le addizionali IRPEF poiché:
·         per l’addizionale comunale IRPEF l’acconto va versato entro il termine di versamento del saldo IRPEF
·         per l’addizionale regionale non sono dovuti acconti.
La seconda rata d’acconto è commisurata al 60% dell’acconto complessivamente dovuto e può essere compensata in F24 con altre imposte e/o contributi.
A differenza della prima rata d’acconto, la seconda rata d’acconto deve essere versata in unica soluzione (non è prevista la rateazione). Il versamento della seconda rata d’acconto può essere compensato sia verticalmente (utilizzando crediti per imposte e/o contributi della stessa natura e nei confronti dello stesso Ente impositore e senza la necessità di utilizzare il modello F24) che orizzontalmente (utilizzando crediti per imposte e/o contributi di natura diversa e/o nei confronti di Enti impositori diversi).
Gli acconti possono essere calcolati con due metodi alternativi: il metodo “storico” e quello “previsionale”.


Novità IVAFE e ricalcolo acconto
Legge 30 ottobre 2014 n. 161, art. 9
La legge 30 ottobre 2014 n. 161 (legge Europea 2013-bis) modifica la disciplina IVAFE, equiparandola con l’imposta di bollo dovuta sui prodotti finanziari, i conti correnti ed i libretti di risparmio detenuti in Italia. Viene in questo modo sanata la "disparità di trattamento" che si determinava rispetto all’imposta di bollo sui prodotti finanziari.
L’ambito di applicazione dell’IVAFE era più ampio rispetto all’imposta di bollo e comprendeva tutte le "attività finanziarie". Ora, a decorrere dal 2014, l’IVAFE si applica solo sui prodotti finanziari, i conti correnti ed i libretti di risparmio detenuti all’estero.
Per "prodotti finanziari" si intendono:
·         i valori mobiliari;
·         gli strumenti del mercato monetario;
·         le quote di organismi di investimento collettivo del risparmio;
·         le varie tipologie di contratti a termine e derivati connessi ad attività finanziarie, merci, indici finanziari e non finanziari (contratti di opzione, future, swap ecc.);
·         i contratti finanziari differenziali;
·         ogni altra forma di investimento di natura finanziaria.

Non sono più assoggettate ad IVAFE le altre "attività finanziarie", come, per esempio, le valute estere e i metalli preziosi allo stato grezzo o monetato.
Anche i finanziamenti soci e le quote di partecipazione in società estere non rappresentate da titoli, non dovrebbero più essere assoggettate ad IVAFE (non essendo soggette all’imposta di bollo se situate in Italia e se le persone fisiche residenti ne possiedono la proprietà diretta, senza l’intervento di società fiduciarie).
Il prossimo 1 dicembre 2014 scadrà il termine per il versamento del secondo acconto IVAFE: nei casi interessati potrebbe essere opportuno un ricalcolo per considerare le novità.


IMMOBILI
Convertito in legge il Decreto “Sblocca-Italia”: la deduzione IRPEF e altre novità fiscali
Legge 11 novembre 2014, n. 164, di conversione del D.L. 12 settembre 2014, n. 133.
È stato definitivamente convertito in legge il decreto "Sblocca-Italia" (D.L. n. 91/2014) che prevede importanti novità fiscali nel settore immobiliare.
È introdotta una deduzione IRPEF a favore delle persone fisiche che, al di fuori di un’attività d’impresa, acquistano o ristrutturano un immobile per poi affittarlo a canone concordato per un periodo minimo di 8 anni. La deduzione è pari al 20% delle spese di acquisto o dei costi sostenuti per la ristrutturazione dell’immobile sostenute tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017, con un tetto di spesa massimo di 300 mila euro.
La deduzione potrà essere recuperata in 8 quote annuali.
Vanno però rispettate alcune condizioni:
·         l’unità immobiliare deve essere a destinazione residenziale non di lusso e avere prestazioni energetiche certificate in classe A o B;
·         l’unità immobiliare non deve trovarsi in una zona agricola;
·         il locatore e il locatario non devono essere parenti di primo grado.
E’ anche previsto che i contribuenti possano cedere in usufrutto l’immobile a soggetti pubblici o privati operanti da almeno 10 anni nel settore del social housing, senza perdere il beneficio; andrà però mantenuto il vincolo alla locazione e il corrispettivo dell’usufrutto non potrà superare l’importo dei canoni calmierati
previsti dalla legge.

Altre novità introdotte dal decreto riguardano:
·         gli atti che dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione in corso, che saranno registrati in esenzione dalle imposte di registro e di bollo;
·         la disciplina delle società di investimento immobiliare quotate (SIIQ);
·         una nuova specifica disciplina normativa della forma contrattuale del rent to buy (contratti di godimento stipulati in funzione della successiva alienazione degli immobili); in questo caso però, il decreto trascura gli aspetti fiscali e si limita a regolare gli aspetti civilistici.


NUOVE LEGGI
Approvato definitivamente il Decreto "Semplificazioni": il 730 precompilato e le altre novità fiscali
Il 30 ottobre 2014 è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legislativo "Semplificazioni".
Segnaliamo in sintesi le principali novità fiscali:
·         730 precompilato già dal 1° gennaio 2015, in via sperimentale;
·         nuove modalità per l'esecuzione dei rimborsi dei crediti risultanti dalle dichiarazioni annuali; è stato aumentato da 5.000 a 15.000 euro l'importo dei rimborsi eseguibili senza alcun adempimento; non è più richiesta la prestazione della garanzia per i rimborsi in favore dei contribuenti “non a rischio”;
·         non deve più essere presentata la dichiarazione di successione nei casi in cui l’eredità sia devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario abbia un valore non superiore a 100.000,00 euro e non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari;
·         è abrogato il regime di responsabilità solidale negli appalti;
·         è abrogata la comunicazione da inviare all’Agenzia Entrate quando i lavori ammessi alla detrazione IRPEF (risparmio energetico) proseguono per più periodi d’imposta;
·         aumenta da 25,82 a 50,00 euro la soglia per la detraibilità IVA degli omaggi di beni non rientranti nell’attività d’impresa;
·         con l’esercizio dell’opzione per l’effettuazione di operazioni intracomunitarie, l’iscrizione al VIES diventa automatica, al momento della richiesta e senza dover attendere i 30 giorni attualmente previsti;
·         nella determinazione del reddito dei professionisti, le spese di vitto e alloggio “prepagate” dal committente al professionista non saranno più considerate “compensi in natura”; il professionista non dovrà più “riaddebitare” in fattura tali spese al committente e non dovrà più operare la deduzione del relativo ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo;
·         dal 2015 cambia il soggetto obbligato alla comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento rilasciate dall’esportatore abituale (ex art. 8, lett. c), del D.P.R. n.633/72). Sarà l’esportatore abituale a dover trasmettere le comunicazioni e non più il soggetto ricevente;
·         a decorrere dal 2014, l’identificazione delle società in perdita sistemica avverrà qualora la società presenti perdite fiscali per cinque esercizi consecutivi (o quattro in perdita e uno con reddito inferiore al minimo degli enti non operativi);
·         la comunicazione delle operazioni con Paesi "black list" non avrà più cadenza mensile o trimestrale ma sarà annuale, con l'aumento a 10.000 euro del limite per l'esonero della presentazione;
·         la nozione di “prima casa” rilevante ai fini IVA viene allineata a quella prevista in tema di imposta di registro: l’aliquota Iva agevolata del 4% troverà quindi applicazione in relazione ad abitazione classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse da quelle A1, A8, e A9 e non si dovrà più ricorrere ai criteri indicati nel D.M. 2 agosto 1969;
·         diventa possibile recuperare in detrazione l’IVA non incassata anche a seguito di un accordo di ristrutturazione dei debiti (ex art. 182 bis L.F.) o di un piano attestato ex art. 67 L.F.;
·         sono previste semplificazioni degli elenchi INTRASTAT in relazioni alle prestazioni di servizi, cosiddette “generiche” (diverse da quelle di cui agli artt. 7-quater e 7-quinquies del D.P.R. n. 633 del 1972), rese nei confronti di soggetti passivi Iva stabiliti in un altro Stato UE e quelle da questi ultimi ricevute. La semplificazione è demandata ad un successivo Provvedimento dell’Agenzia delle Dogane da emanarsi, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate e con l’ISTAT, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Decreto “Semplificazioni”.

Vedi l’Approfondimento “Il 730 precompilato”
Vedi l’Approfondimento “Il Decreto “Semplificazioni” fiscali abroga il regime di solidarietà per il versamento delle ritenute fiscali negli appalti”



IVA
Esportazioni indirette non imponibili anche dopo 90 giorni
Agenzia delle Entrate, Risoluzione 10 novembre 2014, n. 98
L'Agenzia delle Entrate preso atto dell’indirizzo fornito dalla Corte di Giustizia UE (sentenza emessa in data 19 dicembre 2013 nel procedimento C-563/12) ha chiarito che le esportazioni indirette possono beneficiare del regime della non imponibilità ex art. 8 primo comma, lettera b), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, anche se i beni escono dal territorio dell'Unione oltre il termine di 90 giorni dalla consegna al cessionario, a condizione che sia possibile dimostrare l'uscita dei beni dal territorio doganale.
Il contribuente che avesse già assolto l’IVA sulla base delle precedenti disposizioni fornite dall’Agenzia Entrate, potrà recuperare l'IVA versata emettendo una nota di variazione entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale relativa al secondo anno successivo a quello in cui è avvenuta l'esportazione, o richiedendo il rimborso entro due anni dal versamento o dal verificarsi del presupposto del rimborso.


Da evitare le “abrasioni” nel registro corrispettivi
Corte di Cassazione, Sentenza 19 settembre 2014, n. 19755
Una recente sentenza della Cassazione ha ribadito che sul registro dei corrispettivi (e sugli altri registri fiscali) non devono esserci spazi in bianco, interlinee e trasporti in margine e se è necessaria qualche cancellazione, va fatta in modo che le parole eliminate siano leggibili.
Piccole correzioni sulla contabilità sono sufficienti per giustificare un accertamento induttivo.
Nel caso specifico il contenzioso riguardava un contribuente esercente l’attività di bar/caffè: dopo che una verifica fiscale aveva evidenziato varie irregolarità contabili, in particolare la presenza di abrasioni nel registro dei corrispettivi, una sproporzione tra rimanenze finali e rimanenze iniziali e versamenti bancari ingiustificati, l’Agenzia Entrate aveva rideterminato ricavi e reddito con metodo induttivo.


BILANCIO
Dal 2015 obbligatorio il formato XBRL anche per la Nota integrativa
Comunicato Unioncamere 23 ottobre 2014
Unioncamere ha comunicato di aver concluso l’iter per l’introduzione della tassonomia (ver. 20141024) che codifica in formato XBRL l'intero bilancio d'esercizio, comprensivo della Nota integrativa.
La nuova tassonomia dovrà essere applicata a decorrere dal 2015.
La codifica digitale della Nota integrativa, nella prima versione, riguarderà esclusivamente le informazioni esplicitamente previste dal Codice civile, che saranno integrate con quanto richiesto dai Principi contabili nazionali in futuro.


IMPOSTA DI REGISTRO
Criterio del valore catastale applicabile anche alle abitazioni acquistate all'asta: istanze di rimborso per i rapporti “non esauriti”
Agenzia delle Entrate, Risoluzione 3 novembre 2014, n. 95
La Sentenza della Corte Costituzionale 23 gennaio 2014, n. 6, ha previsto che anche in caso di acquisto per asta pubblica di un immobile abitativo, l’imposta di registro deve essere liquidata sulla base del valore catastale, anziché del prezzo di aggiudicazione dell'immobile.
L'Agenzia delle Entrate, preso atto della sentenza, ha chiarito che i suoi effetti si producono anche con riferimento ai rapporti sorti anteriormente alla declaratoria di illegittimità, purché non esauriti.
Nel caso specifico quindi, il rimborso dell'imposta di registro dovrà essere richiesto, a pena di decadenza, entro tre anni dal giorno del pagamento ovvero, se posteriore, da quello in cui è sorto il diritto alla restituzione.
Il contribuente potrà esercitare l’opzione per l’applicazione del regime del prezzo valore con apposita dichiarazione da rendere nell’istanza di rimborso della maggiore imposta di registro. A seguito della presentazione di detta istanza, l’Agenzia Entrate procederà alla riliquidazione dell’imposta di registro dovuta per l’atto di trasferimento dell’immobile, acquisito a seguito di aggiudicazione per asta pubblica, e alla liquidazione del rimborso della maggiore imposta eventualmente spettante.


IRPEF
Detrazione interessi passivi su mutui per abitazione principale: casi particolari
In caso di mutuo contratto per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, il beneficio della detrazione degli interessi passivi viene meno nel momento in cui l'immobile cessa di essere utilizzato come abitazione principale.
Tale principio è però derogato:
·         nell’ipotesi in cui un lavoratore dipendente trasferisca la propria dimora per motivi di lavoro;
·         e in quella di abbandono della dimora abituale a seguito di ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l’unità immobiliare non risulti locata.




APPROFONDIMENTI

NUOVE LEGGI
Il 730 precompilato
Dal 2015 i sostituti d’imposta dovranno trasmettere telematicamente le nuove Certificazioni Uniche all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo di ogni anno. E’ inoltre anticipato al 28 febbraio il termine per trasmettere i dati riferiti ad alcuni oneri deducili o detraibili sostenuti l’anno precedente: interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare.
Queste nuove scadenze e adempimenti a carico dei sostituti di imposta e degli altri soggetti interessati, consentiranno all’Agenzia Entrate di predisporre, entro il 15 aprile di ciascun anno, il modello 730 precompilato.
I contribuenti potranno accedere al loro 730 precompilato (con modalità ancora da definire nel dettaglio):
·         direttamente online, tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate;
·         conferendo apposita delega al proprio sostituto d'imposta (se presta assistenza fiscale);
·         conferendo apposita delega a un Caf o a un professionista abilitato allo svolgimento dell'assistenza fiscale, iscritto all’albo dei consulenti del lavoro o dei dottori commercialisti ed esperti contabili.

Il 730 precompilato dall'Agenzia delle Entrate terrà conto delle seguenti informazioni:
·         informazioni già disponibili in Anagrafe tributaria (per esempio la dichiarazione dell'anno precedente e i versamenti di imposte effettuati nel corso del 2014);
·         dati trasmessi all'Agenzia delle Entrate da soggetti terzi (per esempio: banche, assicurazioni, enti previdenziali);
·         dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d'imposta (modello CU).

La dichiarazione precompilata potrà quindi contenere i dati relativi a:
·         quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
·         premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni;
·         contributi previdenziali e assistenziali;
·         contributi versati alle forme pensionistiche complementari di cui all'art. 10, comma 1, lettera e-bis), del Tuir.

Le spese sanitarie saranno invece presenti nella dichiarazione precompilata soltanto a partire dal 2016, e non saranno quindi inserite dall’Agenzia Entrate nel modello precompilato 2015 (redditi 2014).
Non saranno inoltre inserite tutti gli altri oneri deducibili o detraibili: spese asilo nido, locazioni studenti fuori sede, nuove ristrutturazioni e riqualificazioni, spese di istruzione, attività sportive per i figli, erogazioni liberali a Onlus, ecc.

Proprio per questo motivo è previsto che il 730 precompilato potrà essere accettato ma anche modificato dal contribuente (rettificando e/o integrando i dati inseriti dall'Agenzia delle Entrate).
In particolare, il contribuente potrà presentare la dichiarazione precompilata, entro il termine del 7 luglio 2015:
·         direttamente all'Agenzia delle Entrate, trasmettendola in via telematica;
·         al sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale;
·         a un Caf o a un professionista abilitato, presentando anche la relativa documentazione per consentire la verifica di conformità.

Nei casi in cui la dichiarazione precompilata venga rettificata e/o integrata e presentata tramite Caf o professionista abilitato, il soggetto incaricato dal contribuente dovrà apporre il visto di conformità sui dati della dichiarazione (compresi quelli forniti con la dichiarazione precompilata).
Qualora, a seguito di controlli, il visto di conformità dovesse rivelarsi “infedele”, il Caf o il professionista abilitato dovrà pagare una somma pari all'importo dell'imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente ai sensi dell'art. 36 ter del D.P.R. n. 600/1973, a meno che lo stesso non dimostri che il visto infedele è stato indotto da una condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.

Se il contribuente accetterà la dichiarazione precompilata predisposta dall'Agenzia delle Entrate senza apportarvi modifiche e spedendola direttamente all’Agenzia Entrate:
·         non verrà effettuato il controllo formale sui dati forniti all'Agenzia delle Entrate da soggetti terzi;
·         non verrà effettuato, in presenza di rimborsi superiori a 4.000 euro, il controllo preventivo sulla spettanza di detrazioni per carichi di famiglia e/o eccedenze d'imposta derivanti da precedenti dichiarazioni.
Il controllo formale continuerà invece ad essere effettuato se il contribuente rettificherà e/o integrerà la dichiarazione precompilata, con modifiche sulla determinazione del reddito o dell'imposta.

Qualora invece il 730 precompilato venisse presentato non direttamente dal contribuente ma tramite Caf o professionista abilitato, con o senza modifiche, il controllo formale verrà effettuato nei confronti del Caf o del professionista, anche con riferimento ai dati relativi agli oneri forniti da soggetti terzi e indicati nella dichiarazione precompilata.
In questo caso, come già anticipato, eventuali richieste di pagamento derivanti dal controllo documentale saranno inviate direttamente al Caf o al professionista che ha apposto il visto di conformità.

Appare quindi evidente quanto il sistema sanzionatorio penalizzi l’intermediario, chiamato a pagare anche in caso di errore commesso da altri. La commissione finanze del Senato, nella sua relazione al provvedimento, aveva chiesto al Governo di modificare il meccanismo sanzionatorio, ma il Governo ha risposto che mantenere le sanzioni e le maggiori imposte in capo al contribuente avrebbe “vanificato l’intera ratio del procedimento di semplificazione”.
La stessa commissione finanze al Senato sostiene che: “È inoltre implicito ipotizzare un aggravio di oneri per i contribuenti che si rivolgeranno agli intermediari in quanto questi ultimi, dovendo far fronte alle garanzie poste a tutela dei terzi, dello Stato e degli enti impositori, saranno chiamati a sostenere maggiori spese per l'adeguamento delle relative coperture assicurative che potrebbero trovare ristoro attraverso l’incremento dei ricavi o, quale effetto indiretto, attraverso una diminuzione (a parità di condizioni) della base imponibile delle imposte dirette ed IRAP dovute dagli intermediari quale risultante dell’aumento del premio assicurativo pagato per adeguare le garanzie ai più ampi livelli di tutela”.

Il Decreto “Semplificazioni” fiscali abroga il regime di solidarietà
per il versamento delle ritenute fiscali negli appalti

Il decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali, approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 ottobre 2014, ha definitivamente abrogato la responsabilità solidale fiscale negli appalti pubblici, sopprimendo i commi 28, 28-bis e 28-ter dell’art. 35 del D.L. n. 223/2006, convertito dalla legge n. 248/2006.
La norma soppressa prevedeva:
·         la responsabilità dell’appaltatore con il subappaltatore per il versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente dovuto dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto, nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto.
·         una sanzione amministrativa pecuniaria, in capo al committente, da 5.000,00 a 200.000,00 euro, nel caso in cui lo stesso avesse pagato il corrispettivo all’appaltatore senza aver prima ottenuto dallo stesso la documentazione attestante che i versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, fossero stati correttamente eseguiti, eventualmente anche dal subappaltatore.

Erano previste diverse modalità per effettuare il controllo: 
·         acquisire, prima del versamento del corrispettivo, documentazione adeguata per verificare che gli adempimenti fossero stati correttamente eseguiti dal subappaltatore
·         ottenere, da uno dei professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità e degli abilitati alla trasmissione telematica, una asseverazione attestante che gli adempimenti fossero stati regolarmente effettuati.
            ottenere dal subappaltatore una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 contenente:
o        il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente erano state versate;
o        gli estremi del modello F24 con il quale i versamenti delle ritenute non scomputate, totalmente o parzialmente, erano stati effettuati.

Ora, come anticipato, preso atto che la disciplina prevista dai commi 28, 28-bis e 28-ter dell’art. 35 del decreto legge n. 223/2006 implicava "oneri amministrativi sulle imprese che si sono rivelati non proporzionati rispetto all’esigenza di contrastare i fenomeni di frode e di evasione fiscale riscontrati nell’esperienza operativa da parte di coloro che utilizzano lavoratori in nero" il Governo ha deciso di abrogarla.

Per l’efficacia della soppressione occorre solo attendere la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e quindi l’entrata in vigore del provvedimento.


lunedì 3 novembre 2014

rassegna fiscale periodica

IN BREVE
·         Intestazione temporanea dei veicoli aziendali dal 3 novembre 2014 solo per i veicoli in uso esclusivo e personale
·         Rimborsi Agenzia delle Entrate: comunicazione IBAN
·         Versamenti sospesi nelle zone colpite dall’alluvione di ottobre 2014
·         Normativa antiriciclaggio: comunicazione PEC per commercialisti, avvocati e notai

·         Ravvedimento operoso ammesso anche per le comunicazioni su finanziamenti all'impresa e beni concessi in godimento a soci o familiari

  • La Cassazione ammette la dichiarazione integrativa presentata oltre l’anno, ma solo per la correzione di errori formali
  • Il reato per omesso versamento di ritenute si configura solo se viene anche rilasciato il CUD
·         Redditi da locazione e sfratto per morosità

APPROFONDIMENTI
·         Versamenti sospesi nelle zone colpite dall’alluvione di ottobre 2014: l’elenco dei comuni
·         Normativa antiriciclaggio: le richieste di informazioni da UCIFI e GdF





IN BREVE

SOCIETÀ
Intestazione temporanea dei veicoli aziendali dal 3 novembre 2014 solo per i veicoli in uso esclusivo e personale
Direzione Generale della Motorizzazione, Circolare 27 ottobre 2014, n. 23743
Torniamo sul tema già affrontato nella nostra precedente circolare del 16 ottobre per informare che con la circolare n. 23743 del 27 ottobre 2014, la Direzione Generale della Motorizzazione ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all'intestazione temporanea dei veicoli aziendali.
In particolare la nuova circolare ha precisato che l'annotazione sulla carta di circolazione degli effettivi utilizzatori del veicolo che resta per più di 30 giorni a disposizione di soggetti diversi dall'intestatario è obbligatoria solo nel caso in cui il veicolo venga assegnato in uso esclusivo e personale al dipendente, al socio, all’amministratore od al collaboratore, il quale lo utilizzerebbe, si ribadisce, per scopi esclusivamente personali, e non anche nel caso in cui lo utilizzi per ragioni lavorative e anche per scopi personali.


RISCOSSIONE E VERSAMENTI
Rimborsi Agenzia delle Entrate: comunicazione IBAN
Agenzia Entrate, Comunicato 24 ottobre 2014
L'Agenzia delle Entrate sta chiedendo a centomila società, tramite PEC, di comunicare il proprio codice IBAN per poter ricevere direttamente sul conto corrente i rimborsi fiscali.
L'IBAN può essere comunicato solamente tramite i seguenti canali:
                     i servizi online disponibili sul sito www.agenziaentrate.it;
                     gli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate, presentando il modello per la richiesta di accreditamento disponibile presso gli stessi uffici o sul sito www.agenziaentrate.it.


Versamenti sospesi nelle zone colpite dall’alluvione di ottobre 2014
Mef, Comunicato Stampa 21 ottobre 2014, n. 237
E' stata disposta, con decreto ministeriale, la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari nelle zone colpite dall’alluvione verificatasi tra il 10 e il 14 ottobre 2014, che ha interessato la Liguria e altre aree del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana).
La sospensione si applica dal 10 ottobre al 20 dicembre 2014 e riguarda tutti i soggetti (persone fisiche e non), anche in qualità di sostituti di imposta, che avevano la residenza o la sede legale o operativa nei territori colpiti dal maltempo.
Sono prorogati i termini anche per i versamenti, derivanti dalle cartelle notificate dagli agenti della riscossione o derivanti da accertamenti esecutivi, mentre le ritenute devono continuare a essere operate e versate.
(Vedi l’Approfondimento)


ANTIRICICLAGGIO
Normativa antiriciclaggio: comunicazione PEC per commercialisti, avvocati e notai
Agenzia Entrate e Guardia di Finanza, Provvedimento 8 agosto 2014, n. 105953; Risoluzione 14 ottobre 2014, n. 88/E; Comunicato Stampa 14 ottobre 2014
Tutti i professionisti destinatari della normativa antiriciclaggio (commercialisti, avvocati, notai, nonché gli intermediari finanziari, i revisori legali e gli altri soggetti di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 231/2007) entro il 31 ottobre 2014 devono aver comunicato all'Agenzia delle Entrate, tramite Entratel o Fisconline, un indirizzo PEC cui l'amministrazione potrà indirizzare le richieste di informazioni riferite a specifiche operazioni con l’estero o rapporti ad esse collegate, nonché l’identità dei titolari effettivi.
(Vedi l’Approfondimento)


ACCERTAMENTO
Ravvedimento operoso ammesso anche per le comunicazioni su finanziamenti all'impresa e beni concessi in godimento a soci o familiari

Il 30 ottobre 2014 è scaduto il termine per inviare telematicamente:
·         la comunicazione dei Finanziamenti all'impresa da parte di soci e familiari dell'imprenditore;
·         la comunicazione dei Beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari riferite al periodo d’imposta 2013.
Chi avesse omesso l’invio, può ancora rimediare mediante il ricorso al ravvedimento operoso trasmettendo la comunicazione (seppur in ritardo) e versando tramite modello F24 la sanzione minima irrogabile ridotta ad un terzo (86 euro pari a 1/3 di 258 euro, ex art. 11, D.Lgs. n. 471/1997).


DICHIARAZIONI
La Cassazione ammette la dichiarazione integrativa presentata oltre l’anno, ma solo per la correzione di errori formali
Corte di Cassazione, Sentenza 26 settembre 2014, n. 20415
La Cassazione ha recentemente sentenziato che il contribuente può emendare la propria dichiarazione, presentando dichiarazione integrativa a favore, anche oltre il termine di scadenza di quella dell'anno successivo, ma solo nell'ipotesi in cui abbia commesso errori meramente formali che abbiano determinato un maggior debito di imposta.


REATI TRIBUTARI
Il reato per omesso versamento di ritenute si configura solo se viene anche rilasciato il CUD
Corte di Cassazione, Sentenza 1° ottobre 2014, n. 40526
La Cassazione ha recentemente sentenziato che ai fini della rilevanza penale della condotta del datore di lavoro che abbia omesso il versamento di ritenute IRPEF per importo superiore a 50mila euro devono realizzarsi entrambe le seguenti condizioni:
·         deve essere stata consegnata al lavoratore la certificazione CUD
·         deve essere stato presentato il modello 770.


IMMOBILI
Redditi da locazione e sfratto per morosità
I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili a uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto per morosità del conduttore (art. 26 del Tuir). Il principio vale anche in caso di regime di applicazione della cedolare secca (circolare n. 26/E del 2011).
Al locatore, per le imposte versate sui canoni scaduti e non percepiti, come accertato nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, spetta un credito d'imposta di pari importo, da utilizzarsi in sede di dichiarazione dei redditi.





APPROFONDIMENTI

RISCOSSIONE E VERSAMENTI
Versamenti sospesi nelle zone colpite dall’alluvione di ottobre 2014:
l’elenco dei comuni
E' stata disposta, con decreto ministeriale, la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari nelle zone colpite dall’alluvione verificatasi tra il 10 e il 14 ottobre 2014, che ha interessato la Liguria e altre aree del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana).
La sospensione si applica dal 10 ottobre al 20 dicembre 2014 e riguarda tutti i soggetti (persone fisiche e non), anche in qualità di sostituti di imposta, che avevano la residenza o la sede legale o operativa nei territori colpiti dal maltempo.
Sono prorogati i termini anche per i versamenti, derivanti dalle cartelle notificate dagli agenti della riscossione o derivanti da accertamenti esecutivi, mentre le ritenute devono continuare a essere operate e versate.
L’elenco dei Comuni delle zone alluvionate in cui si applica la sospensione è il seguente:

REGIONE VENETO
PROVINCIA DI PADOVA
1. Monselice
2. Este
3. Baone
4. Arqua' Petrarca
5. Due Carrare
6. Masera'
7. Montegrotto Terme
8. Abano Terme
9. Padova
10. Albignasego
11. Urbana
12. Megliadino San Vitale
13. Megliadino San Fidenzio
14. Ponso
15. Montagnana
16. Saletto
17. Ospedaletto Euganeo
18. Cinto Euganeo
19. Galzignano Terme
20. Piacenza D’Adige
21. Carceri
22. Santa Margherita D’Adige
23. Casale di Scodosia
24. Pernumia
25. Casalserugo
26. Battaglia Terme
27. Cartura
28. Lozzo Atestino
29. Merlara

PROVINCIA DI ROVIGO
1. Melara
2. Occhiobello
3. Fiesso Umbertiano
4. Stienta
5. Bergantino

PROVINCIA DI VERONA
1. Bardolino
2. Castagnaro
3. Legnago
4. Terrazzo
5. Caprino Veronese
6. Costermano
7. Valdadige
8. San Pietro in Cariano


REGIONE PIEMONTE
PROVINCIA DI ALESSANDRIA
1. Albera Ligure
2. Alessandria
3. Arquata Scrivia
4. Avolasca
5. Belforte
6. Borghetto di Borbera
7. Bosio
8. Brignano Frascata
9. Carrega Ligure
10. Casaleggio Boiro
11. Casasco
12. Cassano Spinola
13. Cassine
14. Cassinelle
15. Castelletto d’Orba
16. Castelnuovo Scrivia
17. Cerreto Grue
18. Costa Vescovato
19. Francavilla Bisio
20. Garbagna
21. Gavazzana
22. Gavi
23. Grondona
24. Lerma
25. Novi Ligure
26. Paderna
27. Parodi Ligure
28. Pozzolo Formigaro
29. San Sebastiano Curone
30. Sarezzano
31. Sardigliano
32. Serravalle Scrivia
33. Stazzano
34. Tortona
35. Vignole Borbera
36. Viguzzolo
37. Villaromagnano
38. Villarvernia

PROVINCIA DI VERBANIA
1. Valstrona


REGIONE LIGURIA
PROVINCIA DI GENOVA
Genova e tutti i Comuni della Provincia


REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
PROVINCIA DI TRIESTE
1. Trieste
2. Muggia


REGIONE EMILIA ROMAGNA
PROVINCIA DI PARMA
1. Bedonia
2. Berceto
3. Calestano
4. Collecchio
5. Compiano
6. Corniglio
7. Felino
8. Fornovo Taro
9. Langhirano
10. Lesignano de bagni
11. Parma
12. Sala Baganza
13. Terenzo

PROVINCIA DI PIACENZA
1. Bettola
2. Cerignale
3. Coli
4. Corte Brugnatella
5. Farini
6. Ferriere
7. Ottone


REGIONE TOSCANA
PROVINCIA DI PISA
1. Bientina
2. Buti
3. Calcinaia
4. Castelfranco di Sotto
5. Pontedera
6. Santa Maria a Monte
7. Vicopisano
8. Volterra

PROVINCIA DI PISTOIA
1. Larciano
2. Serravalle Pistoiese

PROVINCIA DI LIVORNO
1. Piombino

PROVINCIA DI GROSSETO
1. Manciano
2. Orbetello
3. Capalbio
4. Follonica
5. Scarlino
6. Sorano


ANTIRICICLAGGIO
Normativa antiriciclaggio: le richieste di informazioni da UCIFI e GdF
Tutti i professionisti destinatari della normativa antiriciclaggio (commercialisti, avvocati, notai, nonché gli intermediari finanziari, i revisori legali e gli altri soggetti di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 231/2007) entro il 31 ottobre 2014 devono aver comunicato all'Agenzia delle Entrate, tramite Entratel o Fisconline, un indirizzo PEC cui l'amministrazione potrà indirizzare le richieste di informazioni riferite a specifiche operazioni con l’estero o rapporti ad esse collegate, nonché l’identità dei titolari effettivi. Lo prevede il Provvedimento congiunto Agenzia/GDF dell’8 agosto 2014.

Con la Risoluzione n. 88/E del 14 ottobre 2014 la Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia Entrate ha però accolto le istanze pervenute dalle Associazioni di categoria ed ha precisato che “in un’ottica di semplificazione …, è ragionevole ritenere che l’aggiornamento del registro degli indirizzi elettronici di cui al punto 7 del provvedimento del 22 dicembre 2005 possa essere effettuato dall’Agenzia delle entrate, acquisendo direttamente l’indirizzo PEC dal pubblico elenco denominato INI-PEC”.
Con l’informativa 16 ottobre 2014, n. 20 il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) ha altresì chiarito che gli studi associati, seppur eventualmente dotati di un proprio indirizzo PEC (non incluso in INI-PEC), non devono comunicarlo poiché la normativa antiriciclaggio è destinata ai soli professionisti persone fisiche.
Le eventuali richieste da parte dell’Ufficio Centrale per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali (UCIFI) o della Guardia di Finanza saranno quindi indirizzate all’indirizzo PEC del rappresentante legale (o altro professionista) dello studio associato.

D’ora in poi, alle richieste eventualmente ricevute tramite PEC, i professionisti dovranno rispondere entro 15 giorni,  sempre tramite posta elettronica certificata, con documenti non modificabili in formato PDF, JPG, GIF e TIFF, all’Ufficio Centrale per il Contrasto agli Illeciti Finanziari (UCIFI) o al Reparto Speciale della Guardia di Finanza.
Al ricevimento delle informazioni, l’Agenzia delle Entrate attesterà la validità della risposta tramite PEC. Nel caso in cui la risposta non sia valida o non venga accettata, i professionisti dovranno riprodurre la documentazione entro 5 giorni dal ricevimento del relativo messaggio di non accettazione.
Saranno oggetto di richiesta le operazioni di importo pari o superiore a 15.000 euro, e le informazioni relative all’identità dei titolari effettivi con riferimento a specifiche operazioni con l’estero o rapporti ad esse collegate.
Consigliamo quindi tutti i clienti interessati, per scrupolo, di verificare che il loro indirizzo PEC sia già presente in INI-PEC: https://www.inipec.gov.it/cerca-pec.




PRINCIPALI SCADENZE

Data scadenza
Ambito
Attività
Soggetti obbligati
Modalità
Lunedì 17 novembre 2014
IRPEF
Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, provvigioni, indennità di cessazione del rapporto di agenzia e di collaborazione coordinata e continuativa corrisposti nel mese precedente
Sostituti d'imposta
Mod. F 24 on line
Lunedì 17 novembre 2014
IRPEF
Versamento addizionale regionale: rata addizionale regionale trattenuta ai lavoratori dipendenti sulle competenze del mese precedente od in unica soluzione a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro
Sostituti d'imposta
Mod. F 24 on line
Lunedì 17 novembre 2014
IRPEF
Versamento addizionale comunale: versamento delle rate dell’addizionale comunale previsto in forma di acconto e saldo. In caso di cessazione del rapporto di lavoro in corso d’anno, l’addizionale residua dovuta è versata in un’unica soluzione
Sostituti d'imposta
Mod. F 24 on line
Lunedì 1 dicembre 2014
IRPEF/
IRES/
IRAP
Versamento secondo acconto 2014 per persone fisiche e persone giuridiche con esercizio solare

Mod. F 24 on line
Lunedì 1 dicembre 2014 (*)
IMU,
TASI
Presentazione della dichiarazione IMU/TASI relativa agli anni 2012 e 2013
Enti non commerciali
Telematica
(*) Termine prorogato al 30 novembre 2014 (1° dicembre, in quanto il 30 novembre cade di domenica) dal D.M. 23 settembre 2014.