Pellizza da Volpedo

Pellizza da Volpedo

martedì 5 aprile 2016

rassegna fiscale periodica



IN BREVE
·         Prorogata a settembre la comunicazione black list 2015
·         Il nuovo modello Iva TR da utilizzare a decorrere dal prossimo mese di aprile
·         Nuovi termini per l’accertamento fiscale di imposte dirette e IVA
·         I limiti per la redazione del bilancio d’esercizio in forma abbreviata
·         Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo
·         Il leasing abitativo
·         Patent box, c’è tempo fino al 30 maggio per l’invio della documentazione
·         Modello F24 anche per le imposte dovute per la dichiarazione di successione
·         TUR allo 0%: INPS e INAIL si adeguano
·         Dal 2015 detraibili IRPEF anche le spese per la mensa scolastica
·         Bonus per la riqualificazione energetica dei condomini

APPROFONDIMENTI
·         La comunicazione black list: novità 2016
·         I nuovi termini di accertamento fiscale




IN BREVE

IVA
Prorogata a settembre la comunicazione black list 2015
Agenzia Entrate, Provvedimento 25 marzo 2016, n. 45144
Con provvedimento direttoriale n. 45144 del 25 marzo 2016 è stato prorogato al prossimo 20 settembre il termine entro il quale dovrà essere inviata la comunicazione annuale “black list” relativa al 2015.
La proroga “ha lo scopo di permettere agli operatori di adeguare i software necessari per l’invio delle comunicazioni sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata”.
L’invio va effettuato utilizzando il quadro BL incluso nel “Modello di comunicazione polivalente”.

(Vedi l’Approfondimento)

Il nuovo modello Iva TR da utilizzare a decorrere dal prossimo mese di aprile
Agenzia Entrate, Provvedimento 21 marzo 2016, n. 42623
L’Agenzia ha pubblicato sul suo sito internet il modello Iva TR da utilizzare il prossimo mese di aprile (più precisamente, entro il prossimo lunedì 2 maggio 2016) per chiedere il rimborso o usare in compensazione il credito Iva maturato nel primo trimestre del 2016.
Il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento esclusivamente online, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati indicati nel D.P.R. n. 322 del 22 luglio 1998.


ACCERTAMENTO
Nuovi termini per l’accertamento fiscale di imposte dirette e IVA
Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi da 130 a 132
La legge di Stabilità 2016 ha allungato di un anno il termine per l'accertamento tributario ai fini di IVA ed imposte sui redditi: gli avvisi di accertamento dovranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
In caso di dichiarazione omessa o nulla il termine è fissato al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.

(Vedi l’Approfondimento)


SOCIETÀ
I limiti per la redazione del bilancio d’esercizio in forma abbreviata
I bilanci delle società di capitali vanno redatti nella forma estesa qualora nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi siano superati due dei seguenti tre parametri:
1.      totale attivo € 4. 400.000
2.      ricavi vendite e prestazioni € 8.800.000
3.      dipendenti occupati in media n. 50.

Negli altri casi il bilancio può essere redatto in forma abbreviata ai sensi dell’art. 2435-bis del Codice Civile. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata devono redigerlo in forma ordinaria quando per il secondo esercizio consecutivo abbiano superato due dei limiti sopra indicati.
La redazione del bilancio in forma abbreviata è sempre preclusa alle società che hanno emesso titoli negoziati in mercati regolamentati.


AGEVOLAZIONI
Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo
Agenzia Entrate, Circolare 16 marzo 2016, n. 5
L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito al credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo di cui all’art. 3, D.L. n. 145/2013, come modificato dall’art.1, comma 35, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015).
In particolare, gli argomenti trattati nella circolare 16 marzo 2016, n. 5 sono i seguenti:
         soggetti beneficiari;
         ambito oggettivo;
         determinazione dell’agevolazione;
         utilizzo e rilevanza del credito d’imposta;
         esempi di calcolo;
         ipotesi di cumulo con altre agevolazioni;
         adempimenti documentali ai fini dell’agevolazione;
         controlli.

Il leasing abitativo
Il Ministero dell’Economia, in collaborazione con Assilea (Associazione Italiana Leasing) e il Consiglio Nazionale del Notariato, ha pubblicato una guida dedicata al leasing immobiliare abitativo.
Il documento evidenzia le principali divergenze tra mutuo e leasing: in particolare viene evidenziato come il leasing possa proseguire regolarmente anche in caso di fallimento del venditore/costruttore, in quanto la banca o la società finanziaria che concede il prestito resta proprietaria dell’immobile per l’intera durata del contratto.


Patent box, c’è tempo fino al 30 maggio per l’invio della documentazione
Agenzia Entrate, Provvedimento 23 marzo 2016, n. 43572
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia Entrate n. 43572 del 23 marzo 2016 prolunga il termine entro cui inviare i documenti per il “patent box”, portando da 120 a 150 giorni il termine per produrre la documentazione relativa alle istanze di accordo preventivo presentate dal 1° dicembre 2015 al 31 marzo 2016. Per le istanze presentate il 31 dicembre 2015 il termine è quindi ora al 30 maggio 2016.
La proroga disposta dall’Agenzia ha lo scopo di assicurare ai contribuenti il tempo adeguato per la predisposizione della documentazione a supporto dell’istanza.
Il provvedimento anticipa inoltre la prossima introduzione di modalità di comunicazione per via telematica.


RISCOSSIONE E VERSAMENTI
Modello F24 anche per le imposte dovute per la dichiarazione di successione
Agenzia Entrate, Provvedimento 17 marzo 2016, n. 40892; Risoluzione 25 marzo 2016, n. 16/E
Dal 1° aprile 2016 si potranno pagare con il modello F24 tutte le imposte, inclusi gli interessi e le sanzioni, dovuti per la presentazione della dichiarazione di successione.
L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 16/E del 25 marzo 2016, ha istituito i nuovi codici tributo da utilizzare con il modello F24 e impartito le istruzioni per la compilazione del modello di pagamento.
Per consentire l'adeguamento delle procedure attualmente in uso alle nuove modalità di pagamento, fino al 31 dicembre 2016 può essere utilizzato il modello F23, in alternativa al modello F24, per il versamento delle imposte dovute per la presentazione della dichiarazione di successione.


TUR allo 0%: INPS e INAIL si adeguano
La Banca centrale europea ha ridotto allo 0,00% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema (ex TUR), a decorrere dal 16 marzo 2016.
Per effetto di tale decisione INPS e INAIL hanno modificato il tasso di interesse per le rateazioni e quello per la determinazione delle sanzioni civili, che sono variati come segue:
•           6,00% per l'interesse dovuto per rateazioni e dilazioni di pagamento per premi e accessori;
•           5,50% per la misura delle sanzioni civili.

IRPEF
Dal 2015 detraibili IRPEF anche le spese per la mensa scolastica
Agenzia Entrate, Circolare 2 marzo 2016, n. 3/E
Sono detraibili, a partire dal 1° gennaio 2015, le spese sostenute per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente (art. 15, comma 1, lettera e-bis, del Tuir). Tale modifica è stata apportata dalla riforma del sistema nazionale di istruzione (legge n. 107/2015).
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, interpellato per chiarire l’ambito applicativo della disposizione, ha precisato che rientrano nella previsione della lettera e-bis, anche le spese sostenute per la mensa scolastica (circolare n. 3/E del 2016).


Bonus per la riqualificazione energetica dei condomini
Legge 28 dicembre 2015 n. 208, art. 1, comma 74; Agenzia Entrate, Provvedimento 22 marzo 2016 n. 43434
Come previsto dalla legge di Stabilità 2016, da quest’anno i contribuenti che rientrano nella “no tax area”, e che quindi non devono Irpef, non dovranno più rinunciare alla detrazione del 65% delle spese sostenute per la riqualificazione delle parti comuni degli edifici nel 2016, ma potranno cederla agli stessi fornitori che hanno eseguito i lavori o le prestazioni come parte del pagamento dovuto.
La scelta di cedere il credito deve risultare dalla delibera assembleare dei condòmini che approva gli interventi oppure può essere comunicata al condominio che la inoltra ai fornitori.
I fornitori, a loro volta, devono comunicare al condominio l’avvenuta accettazione del credito a titolo di pagamento di parte del corrispettivo per i beni ceduti e le attività prestate.
Per rendere efficace tutta l’operazione, il condominio è però tenuto a trasmettere entro il 31 marzo 2017 un’apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate con il canale Entratel o Fisconline contenente:
·         il totale della spesa sostenuta nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni;
·         l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle spese;
·         il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno;
·         il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi.
Il condominio, inoltre, è tenuto a comunicare ai fornitori l’avvenuto invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
I fornitori che ricevono il credito come pagamento possono utilizzarlo esclusivamente in compensazione in 10 rate annuali di pari importo, a partire dal 10 aprile 2017. La quota del credito non fruita nell’anno è utilizzabile negli anni successivi e non può essere chiesta a rimborso.
Il modello F24 per la compensazione deve essere presentato tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline. L’Agenzia, con apposita risoluzione, istituirà il codice tributo per l’uso del credito d’imposta da indicare nell’F24.




APPROFONDIMENTI

IVA
La comunicazione black list: novità 2016
Con provvedimento direttoriale n. 45144 del 25 marzo 2016 è stato prorogato al prossimo 20 settembre il termine entro il quale dovrà essere inviata telematicamente all’Agenzia Entrate la comunicazione relativa le operazioni attive e passive effettuate nel 2015 nei confronti di operatori economici con sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata (cosiddetta “black list”).
Il termine originariamente fissato era:
                     lunedì 11 aprile 2016 da parte dei contribuenti mensili;
                     mercoledì 20 aprile 2016 da parte dei contribuenti trimestrali.

La proroga “ha lo scopo di permettere agli operatori di adeguare i software necessari per l’invio delle comunicazioni sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata”.
L’invio va effettuato utilizzando il quadro BL incluso nel “Modello di comunicazione polivalente”.

Per il 2015 la comunicazione va inviata solo se l’importo complessivo delle operazioni effettuate/ricevute con Paesi black list è superiore a 10.000 euro; in caso di superamento del limite (complessivo) andranno comunicate tutte le operazioni, comprese quelle di importo “poco significativo” (la precedente soglia di 500 euro per ciascuna operazione non sussiste più).
Ai fini dell’inquadramento dello Stato estero tra quelli rilevanti ai fini della comunicazione black list, è sufficiente che lo stesso sia ricompreso in uno solo dei due elenchi di cui ai D.M. 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001. Per questo motivo risultano ininfluenti gli interventi operati dal D.M. 30 marzo 2015 e dal D.M. 18 novembre 2015, che hanno eliminato dalla lista del predetto D.M. 21 novembre 2001 Filippine, Malaysia, Singapore e Hong Kong, poiché gli stessi restano inclusi nella lista di cui al D.M. 4 maggio 1999.
Gli elenchi aggiornati di cui ai decreti:
         D.M. 23 gennaio 2002 - lista Paesi per cui scatta la regola dell’indeducibilità dei costi
         D.M. 21 novembre 2001 - lista Paesi per cui scatta la regola sulle Cfc (aggiornato con le modifiche apportate dal D.M. 30 marzo 2015)
         D.M. 4 maggio 1999 - lista Paesi per cui scatta l’inversione dell’onere della prova per la residenza
sono pubblicati sul sito internet dell’Agenzia Entrate.


ACCERTAMENTO
I nuovi termini di accertamento fiscale
La legge di Stabilità 2016 ha allungato di un anno il termine per l'accertamento tributario ai fini di IVA ed imposte sui redditi: gli avvisi di accertamento dovranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
In caso di dichiarazione omessa o nulla il termine è fissato al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
Infine, nel caso particolare di richiesta di rimborso dell'eccedenza IVA detraibile risultante dalla dichiarazione annuale, se tra la data di notifica della richiesta di documenti da parte dell’Agenzia Entrate e la data della loro consegna intercorre un periodo superiore a 15 giorni, il termine di decadenza, relativo agli anni in cui si è formata l'eccedenza detraibile chiesta a rimborso, è differito di un periodo di tempo pari a quello compreso tra il 16° giorno e la data di consegna.
I nuovi termini di accertamento decorrono: dal periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2016.

Per i periodi di imposta precedenti gli avvisi di accertamento continueranno a dover essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione o, in caso di omessa presentazione o di dichiarazione nulla, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. In presenza di condotte penalmente rilevanti ai fini del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 , tali termini sono però raddoppiati relativamente al periodo d'imposta in cui è stata commessa la violazione (il raddoppio non opera se la denuncia della condotta penale è stata presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini stessi).

martedì 22 marzo 2016

rassegna fiscale periodica

IN BREVE
·         Il versamento del saldo IVA annuale
·         Dal 16 marzo compensazione orizzontale IVA per chi ha presentato la dichiarazione entro febbraio
·         Cosa fare in caso di omessa presentazione della Comunicazione Dati Iva
·         Presentazione del modello EAS
·         Aggiornati i coefficienti catastali per i fabbricati industriali di categoria D non iscritti in catasto
·         Per le compensazioni “orizzontali”, il limite di 700mila euro opera per ciascun anno solare
·         Superammortamento possibile anche per i beni di valore non superiore a 516,46 euro
·         “Opposizione” entro il 21 marzo 2016 per le spese universitarie nel 730
·         Sono irrilevanti ai fini ISEE le indennità erogate ai disabili
·         Addio all’INE per chi non è tenuto agli studi di settore
APPROFONDIMENTI
·         Il versamento del saldo IVA
·         Il modello EAS




IN BREVE

NUOVE LEGGI

Pubblicata la legge di Stabilità 2016

Legge 28 dicembre 2015, n. 208
La legge di Stabilità 2016 è approdata in Gazzetta Ufficiale (n. 302 del 30 dicembre 2015, Suppl. Ord. n. 70): è formata da un solo articolo, con 999 commi.
Anticipiamo in estrema sintesi le principali (e numerose) novità in ambito tributario, societario, aziendale e professionale.

(Vedi l’Approfondimento)

In Gazzetta il decreto “milleproroghe”

D.L. 30 dicembre 2015 n. 210
È approdato a fine anno in Gazzetta Ufficiale anche il decreto c.d. “milleproroghe. Tra le proroghe previste dal provvedimento segnaliamo:
a.      nell'ambito del processo amministrativo, di 6 mesi del termine a partire dal quale tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti devono essere sottoscritti con firma digitale e della relativa sperimentazione del processo telematico;
b.      al 31 dicembre 2016 del termine a decorrere dal quale i cittadini di Stati extraUe che siano regolarmente soggiornanti in Italia, potranno utilizzare le autocertificazioni;
c.      al 31 dicembre 2016 del termine per la gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli Comuni;
d.      al 30 giugno 2016 del termine per la delimitazione dei distretti turistici per rilanciare l’offerta turistica da parte delle Regioni;
e.      in materia di requisiti tecnici ed economici per la partecipazione a gare di appalto e lavori pubblici;
f.       di un anno del termine per l’adeguamento al Sistri (Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti);
g.      al 30 giugno 2016 della possibilità dei Comuni di avvalersi di Equitalia per l’accertamento, la liquidazione e la riscossione dei tributi locali;
h.      al 31 dicembre 2016 del termine a decorrere dal quale è previsto l’obbligo della tracciabilità di vendite e rese di giornali, quotidiani e periodici attraverso l’utilizzo di strumenti informatici.


RISCOSSIONE E VERSAMENTI

Interessi legali allo 0,2% dal 1° gennaio 2016

D.M. 11 dicembre 2015
Dal 1° gennaio 2016 il tasso di interesse legale, che per un anno è rimasto allo 0,5%, scenderà allo 0,2%.
La variazione del tasso legale ha risvolti anche in ambito fiscale:
·         in caso di ravvedimento operoso, il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi interessati, secondo un criterio di pro rata temporis; sarà quindi pari allo 0,5%, fino al 31 dicembre 2015 e allo 0,2% dall’1° gennaio 2016 e fino al giorno del ravvedimento;
·         in caso di rateazione delle somme dovute per effetto di istituti deflativi del contenzioso (quali adesioni agli inviti al contraddittorio o a PVC, accertamenti con adesione, acquiescenza all’accertamento, conciliazione giudiziale) la misura del tasso legale deve essere determinata con riferimento all’anno in cui viene perfezionato l’atto di adesione, rimanendo costante anche se il versamento delle rate si protrae negli anni successivi (Circolare Agenzia Entrate 21 giugno 2011 n. 28/E).

 

Invio delle cartelle Equitalia sospeso (salvo eccezioni) dal 24 dicembre al 6 gennaio

Equitalia ha comunicato la sospensione dell'invio di cartelle e atti, con l'eccezione dei casi inderogabili, dal 24 dicembre al 6 gennaio. Non un blocco totale, quindi: ci sono atti cosiddetti inderogabili per i quali non può essere applicata nessuna "tregua".
Secondo le previsioni di Equitalia sono quindi stati recapitati solo alcune migliaia di atti e non i 250mila previsti per quei giorni.


IRPEF

Le nuove tabelle Aci per la determinazione dei fringe benefit 2016

L’Agenzia Entrate ha pubblicato le tabelle elaborate dall’Aci per la determinazione del fringe-benefit di auto e motocicli aziendali concessi in uso promiscuo a dipendenti.
Si considerano concessi in uso promiscuo i veicoli che, messi a disposizione del lavoratore anche a scopo personale, costituiscono una forma di remunerazione vera e propria e quindi sono inclusi nella voce “valori in genere percepiti a qualunque titolo dal lavoratore”. L’addebito come “fringe benefit” è pari ad un ammontare pari al 30% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 KM in base alle tabelle ACI.
I costi chilometrici indicati dalle tabelle ACI possono essere utilizzati anche per determinare il rimborso spettante al dipendente o all’amministratore che utilizza il proprio veicolo per una trasferta aziendale.

Gli scaglioni e le aliquote IRPEF 2015 e 2016

L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è una imposta diretta e progressiva, proporzionale al reddito percepito dal contribuente.
La progressività è garantita dai diversi scaglioni di reddito, ai quali corrispondono aliquote diverse.
Gli scaglioni e le aliquote IRPEF in vigore per il 2015 e per il 2016, al netto delle addizionali locali, sono così riepilogati:

Reddito imponibile IRPEF
Aliquota
IRPEF dovuta
fino a 15.000 euro
23%
23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro
27%
3.450,00 + 27% sulla parte oltre i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro
38%
6.960,00 + 38% sulla parte oltre i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro
41%
17.220,00 + 41% sulla parte oltre i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro
43%
25.420,00 + 43% sulla parte oltre i 75.000,00 euro


AGEVOLAZIONI

Ridotto il credito d’imposta sul carburante impiegato per taxi, NCC e motoscafi

D.P.C.M. 29 settembre 2015 (G.U. 11 dicembre 2015, n. 288)
È stata ridotta l’agevolazione sui carburanti impiegati per taxi, noleggi con conducenti (NCC) e motoscafi adibiti al servizio pubblico da banchina per il trasporto di persone. Il credito d’imposta di quanto spettante in base alle disposizioni istitutive e attuative è stato ridotto:
·         del 49,41%, per il 2015;
·         del 56,87%, dal 2016.

Beneficio "prima casa" anche se il contribuente vende l'immobile e ne riceve uno in donazione

Corte di Cassazione, Sentenza 13 novembre 2015, n. 23219
La Cassazione ha sentenziato che il contribuente che vende l'immobile prima dei 5 anni dall’acquisto e ne acquisisce un altro a titolo non oneroso, per donazione, non perde le agevolazioni fiscali sulla prima casa.
Il punto n. 4 della Nota II bis, Parte Prima, della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986 riconosce espressamente l'agevolazione sia ai trasferimenti onerosi sia a quelli gratuiti; per il mantenimento dell'agevolazione deve procedersi "all'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale".
Anche l'art. 7, legge n. 448/1998 riconosce un credito d'imposta in caso di trasferimento intraquinquiennale con successivo acquisto entro l'anno, sia quando il nuovo acquisto è oneroso sia quando è gratuito.


SOCIETÀ

Stampa e aggiornamento registri contabili e libro inventari

È opportuno ricordare che entro il 30 dicembre di ogni anno (tre mesi successivi all’invio delle dichiarazioni) i contribuenti che utilizzano i sistemi meccanografici per la tenuta della contabilità devono effettuare la stampa dei registri contabili e aggiornare e sottoscrivere il libro inventari.

(Vedi l’Approfondimento)


IMPOSTA DI BOLLO

Nuovo modello per la dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale

Agenzia Entrate, Provvedimento 17 dicembre 2015, n. 160709
Con Provvedimento 17 dicembre 2015, n. 160709 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione dell’imposta di bollo dovuta in modo virtuale, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica.
La nuova versione del modello costituisce un aggiornamento di quello approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 14 novembre 2014, n. 146313 e prevede la possibilità di scomputare l’acconto effettivamente versato nell’anno di riferimento della dichiarazione sulle rate bimestrali e/o sull’acconto dovuto per l’anno successivo (Circolare n. 16/E del 14 aprile 2015).

(Vedi l’Approfondimento)
RAPPORTO FISCO-CONTRIBUENTE

Dall'Agenzia Entrate un'APP fiscale per smartphone e tablet

L'Agenzia Entrate ha reso noto che, dal 21 dicembre scorso, tutti i cittadini potranno scaricare un'APP per accedere a una serie di servizi ad hoc direttamente sul proprio smartphone o tablet. In questo modo, i contribuenti potranno andare in ufficio evitando di fare la coda con il web-ticket dell'Agenzia, vedere i tempi di attesa del proprio turno e chiedere l'abilitazione e il Pin per Fisconline ed Entratel, i servizi telematici delle Entrate. Per gli utenti già registrati, invece, sarà possibile consultare le informazioni contenute nel proprio cassetto fiscale, come ad esempio i versamenti effettuati tramite modello F24 e le dichiarazioni fiscali presentate, e accedere a una serie di funzioni utili come il cambio password e il recupero password iniziale. Per permettere a tutti di prendere confidenza col nuovo strumento, sul canale YouTube dell'Agenzia, https://youtu.be/glXKcvbBJxY, è stato pubblicato un video tutorial che spiega in modo semplice e veloce come funziona in pratica la nuova app.






APPROFONDIMENTI

IVA
Il versamento del saldo IVA
L’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale del periodo d’imposta 2015 deve essere versata entro il 16 marzo 2016.
È possibile rateizzare la somma dovuta in rate di pari importo di cui:
·         la prima deve essere versata entro il 16 marzo;
·         quelle successive devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza (16 aprile, 16 maggio, e così via) ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre.
Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile (pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dell’0,66%, la quarta dell’0,99% e così via).
Se il contribuente è obbligato alla presentazione della dichiarazione unificata (Modello UNICO), il versamento può anche essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base ad Unico, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.

Contribuente che presenta la dichiarazione IVA autonoma
Contribuente tenuto a presentare la dichiarazione IVA all’interno del modello UNICO
·         versare l’importo dovuto in unica soluzione entro il 16 marzo;
·         rateizzare dal 16 marzo, maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.
·         versare l’importo dovuto in unica soluzione entro il 16 marzo;
·         rateizzare dal 16 marzo, maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima;
·         versare l’importo dovuto in unica soluzione entro la scadenza per i versamenti di Unico con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi;
·         rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al modello Unico, maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.

In tutti i casi, il versamento va effettuato utilizzando il modello F24, esclusivamente in modalità telematica, con il codice tributo 6099 - IVA annuale saldo.



ENTI NO PROFIT
Il modello EAS
Le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili. Per usufruire di questa agevolazione è però necessario che gli enti trasmettano in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello (EAS).

Soggetti esonerati
Sono esonerati dalla comunicazione dei dati:
            gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale;
            le associazioni pro-loco che hanno esercitato l'opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d'imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n. 398/1991 - Regime speciale Iva e imposte dirette);
            le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal D.M. 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili);
            i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali;
            le Onlus di cui al D.Lgs. n. 460 del 1997;
            gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione).

Presentazione con modalità semplificate
Possono presentare il modello EAS con modalità semplificate i seguenti enti:
            le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate;
            le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n. 383 del 2000;
            le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n. 266 del 1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello (le organizzazioni di volontariato che non sono Onlus di diritto);
            le associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del D.P.R. n. 361/2000;
            le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
            i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge n. 2 del 1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;
            le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni gli istituti di patronato che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime;
            l’Anci, comprese le articolazioni territoriali;
            le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (per esempio, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro);
            le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’albo tenuto dal Ministero della difesa;
            le federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni.

Modalità e termini di presentazione
Il modello EAS deve essere inviato, in via telematica, direttamente dal contribuente interessato tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel, entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti. Il modello deve essere, inoltre, nuovamente presentato quando cambiano i dati precedentemente comunicati; la scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.
In caso di perdita dei requisiti qualificanti, il modello va ripresentato entro 60 giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”.
Il D.L. n.16/2012 ha stabilito che non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva (o di un altro adempimento di natura formale) non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, purché il contribuente:
1.    abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine;
2.    effettui la comunicazione (o effettui l’adempimento richiesto) entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;

3.    versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (258 euro) esclusa la compensazione prevista.