Pellizza da Volpedo

Pellizza da Volpedo

mercoledì 15 marzo 2017

rassegna fiscale periodica


IN BREVE
·         Il versamento del saldo IVA annuale
·         Dal 16 marzo la compensazione orizzontale del credito IVA 2016
·         Presentazione del modello EAS entro il 31 marzo
·         Per le compensazioni “orizzontali”, il limite di 700mila euro opera per ciascun anno solare
·         Rottamazione delle cartelle: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate e Inps
·         "Flat Tax" per i neo residenti
·         Dichiarazione 2017: spese detraibili per iscrizione a Università non statali
·         Trasmissione Certificazione Unica: per alcuni redditi possibile l'invio anche dopo il 7 marzo
·         Patrimoni e redditi all'estero non dichiarati: modalità e criteri per i controlli
·         I nuovi Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)
·         Se la società non riesce ad affittare l'unico bene strumentale non si considera di comodo
·         Credito d’imposta per acquisto di beni strumentali nuovi: chiarimenti delle Entrate
·         Patent box per le attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software

APPROFONDIMENTI
·         Il versamento del saldo IVA
·         Il modello EAS


IN BREVE

IVA
Il versamento del saldo IVA annuale 
l’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale del periodo d’imposta 2016 deve essere generalmente versata entro il 16 marzo 2017.
Il versamento può però essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla Dichiarazione dei redditi, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.
In entrambi i casi è inoltre possibile rateizzare la somma dovuta.
Vedi l’Approfondimento

Dal 16 marzo la compensazione orizzontale del credito IVA 2016
I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva 2017 entro il 28 febbraio o entro il 3 marzo (grazie alla dilazione concessa), dal 16 marzo 2017 possono procedere alla compensazione orizzontale dei crediti IVA eccedenti i 5mila euro maturati nel corso del periodo d'imposta 2016.
L'importo da compensare potrà superare i 15mila euro, solo in caso di dichiarazione IVA asseverata da un professionista abilitato o sottoscritta dall'organo di controllo contabile.
Qualora, entro il termine di presentazione, non sia stato apposto il visto di conformità su una Dichiarazione con un credito IVA a rimborso o in compensazione oltre i 15mila euro, è possibile apporre il visto presentando una Dichiarazione integrativa; in questo caso la compensazione oltre i 15mila euro sarà possibile a decorrere dal giorno 16 del mese successivo all’invio dell’integrativa.


ENTI NO PROFIT
Presentazione del modello EAS entro il 31 marzo
Il prossimo 31 marzo 2017 sarà l’ultimo giorno utile per l'invio telematico del "Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi", nel caso in cui, nel corso del 2016, si siano verificate variazioni di alcuni dei dati dell'ente precedentemente comunicati.
La trasmissione del modello dovrà avvenire in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando il modello EAS
Vedi l’Approfondimento


RISCOSSIONE E VERSAMENTI
Per le compensazioni “orizzontali”, il limite di 700mila euro opera per ciascun anno solare
Ricordiamo che il limite complessivo di 700mila euro per le compensazioni orizzontali di crediti d'imposta opera per ciascun anno solare (e non per modello dichiarativo).
Rappresenta quindi il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale in un anno solare.
Tale limite non è però applicabile quando specifiche disposizioni di legge lo prevedano: è il caso di molti crediti di imposta, normalmente di natura agevolativa.



Rottamazione delle cartelle: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate e Inps
Agenzia Entrate, Circolare 8 marzo 2017, n. 2/E; Inps, Nota 22 febbraio 2017 n. 12707
L’Agenzia Entrate, con la circolare n. 2/E dell’8 marzo 2017, ha fornito chiarimenti in merito alla procedura di definizione agevolata per i carichi affidati agli Agenti della riscossione (c.d. “rottamazione delle cartelle”), precisando che possono presentare la dichiarazione di adesione i debitori i cui carichi risultano affidati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 2016. Non è possibile attivare la procedura per i carichi non affidati entro il 31 dicembre 2016.
È invece possibile definire i carichi affidati nel 2016 per i quali alla data del 31 dicembre 2016 non è stata notificata la cartella di pagamento al debitore, ma della cui esistenza l’Agente della riscossione ha avvisato il debitore mediante comunicazione inviata per posta ordinaria.
In base al D.L. n. 193/2016, il contribuente ha la facoltà di definire singolarmente ciascuno dei carichi iscritti a ruolo o affidati dal 2000 al 2016. Non è quindi obbligato a definire tutti i carichi affidati che lo riguardano.
Anche i carichi che contengono solo somme dovute a titolo di sanzioni possono essere definiti, purché le sanzioni siano di carattere amministrativo-tributarie.
Se dopo aver avviato il procedimento presentando la dichiarazione di adesione entro il 31 marzo 2017, il contribuente non paga integralmente o paga in ritardo le somme da versare in un’unica soluzione oppure una delle rate, la definizione agevolata perde di efficacia e la procedura non va a buon fine. In questi casi, pertanto, viene meno il beneficio previsto dalla legge (l’estinzione del debito affidato senza il pagamento di sanzioni e interessi di mora). Gli eventuali versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto. Inoltre riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza e prosegue l’attività di riscossione, senza possibilità di rateizzazione del pagamento del debito, salvo il caso in cui non sia stata pagata tempestivamente e integralmente la prima rata.
Possono essere definiti anche i carichi in contenzioso ma in questi casi il debitore con la presentazione della dichiarazione di adesione alla procedura si impegna a rinunciare ai giudizi relativi ai carichi che intende definire. Tale impegno non corrisponde tuttavia alla rinuncia al ricorso di cui all’art. 44 del D.Lgs. n. 546 del 1997 (codice del processo tributario). Il giudizio si estingue per cessazione della materia del contendere soltanto qualora il carico definito efficacemente, con l’integrale pagamento di quanto dovuto per la definizione agevolata, riguardi l’intera pretesa oggetto di controversia.
L’Inps, con Nota 22 febbraio 2017 n. 12707, ha invece reso noto che ai fini del rilascio del DURC positivo non è sufficiente la presentazione dell’istanza per la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione, da effettuare entro il 31 marzo 2017 da parte degli interessati alla definizione agevolata, ma è necessario il versamento delle somme in unica soluzione ovvero, in caso di richiesta di rateazione, il versamento della prima rata.


IRPEF
Flat Tax per i neo residenti
Agenzia delle Entrate, Provvedimento 8 marzo 2017, n. 47060; Comunicato Stampa 9 marzo 2017
L'Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento 8 marzo 2017, n. 47060, ha fornito le istruzioni per gli stranieri che intendono trasferire la loro residenza fiscale in Italia beneficiando di un una imposta sostitutiva sui redditi prodotti all'estero.
L'opzione della "Flat Tax", prevista dall'ultima legge di Bilancio, prevede il pagamento di un'imposta forfettaria di 100mila euro per ciascun periodo d'imposta per cui viene esercitata per i redditi prodotti all’estero, con lo scopo di attrarre ed incentivare il trasferimento della residenza nel nostro paese delle persone con un alto patrimonio.
Per esercitare l'opzione, i contribuenti interessati ed in possesso dei requisiti richiesti potranno aderire al nuovo regime entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita al periodo d'imposta in cui è stata trasferita la residenza fiscale in Italia o in quello immediatamente successivo.
Con successivo Comunicato Stampa del 9 marzo 2017, l’Agenzia ha inoltre precisato che l'imposta sostitutiva di 100mila euro si applicherà esclusivamente sui redditi prodotti all'estero, mentre per quelli prodotti in Italia si applicheranno le aliquote ordinarie previste nel nostro Paese.


Dichiarazione 2017: spese detraibili per iscrizione a Università non statali
D.M. 23 dicembre 2016, n. 993
Con il Decreto Ministeriale n. 993 del 23 dicembre 2016 è stato definito l’importo massimo detraibile delle tasse e dei contributi di iscrizione alle Università non statali da indicare nella Dichiarazione dei redditi relativa al 2016, per ciascuna area disciplinare di afferenza e Regione in cui ha sede, l'Ateneo presso il quale è presente il corso di studio.


DICHIARAZIONI
Trasmissione Certificazione Unica: per alcuni redditi possibile l'invio anche dopo il 7 marzo
Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa 3 marzo 2017
Entro martedì 7 marzo dovevano essere trasmesse le Certificazioni Uniche 2017 relative al 2016, ma con un comunicato stampa pubblicato venerdì 3 marzo l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che, anche per quest'anno, come chiarito con le circolari n. 6/2015 e n. 12/2016, alle certificazioni arrivate oltre il 7 marzo, contenenti dati non utilizzabili ai fini della precompilata, non saranno applicate sanzioni, a patto che arrivino all'Agenzia entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del modello 770.
Si ricordano le sanzioni previste:
·         100 euro per singola certificazione omessa, tardiva o errata con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta;
·         nessuna sanzione per la Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2017, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni;
·         33,33 euro per singola certificazione errata trasmessa entro il 7 marzo 2017, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni, con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta.


ACCERTAMENTO
Patrimoni e redditi all'estero non dichiarati: modalità e criteri per i controlli
Agenzia delle Entrate, Provvedimento 3 marzo 2017 n. 43999
Con il D.L. n. 193/2016 è stato previsto l'invio all'Agenzia Entrate, da parte dei Comuni, dei dati dei cittadini italiani che chiedono l'iscrizione all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) entro i sei mesi successivi alla richiesta, al fine di consentire la formazione di liste selettive per i necessari controlli in materia di contrasto all'evasione per attività finanziarie ed investimenti detenuti all'estero.
Con il Provvedimento n. 43999 del 3 marzo 2017, l'Agenzia Entrate ha definito gli elementi su cui verranno formate le liste dei contribuenti oggetto di verifica, in cui confluiranno prioritariamente le situazioni più anomale di trasferimento della residenza.
I criteri che saranno utilizzati per la formazione delle liste selettive si basano su elementi che fanno ipotizzare la permanenza dei cittadini in Italia nonostante il trasferimento all'estero, quali, ad esempio, l'intestazione di contratti di utenze attive, la disponibilità di veicoli, la titolarità di partita Iva e la residenza degli altri membri del nucleo familiare.
Un altro aspetto che verrà valutato è l'eventuale mancata adesione alla procedura di collaborazione volontaria.
Per la formazione delle liste verranno valutati: residenza dichiarata in uno degli Stati e territori a fiscalità privilegiata, movimenti di capitale da e verso l'estero, informazioni relative a patrimoni immobiliari e finanziari detenuti all'estero, trasmesse dalle Amministrazioni fiscali estere nell'ambito di Direttive europee e di Accordi di scambio automatico di informazioni residenza in Italia del nucleo familiare del contribuente, atti del registro segnaletici dell'effettiva presenza in Italia del contribuente, utenze elettriche, idriche, del gas e telefoniche attive, disponibilità di autoveicoli, motoveicoli e unità da diporto, titolarità di partita Iva attiva, rilevanti partecipazioni in società residenti di persone o a ristretta base azionaria, titolarità di cariche sociali, versamento di contributi per collaboratori domestici, informazioni trasmesse dai sostituti d'imposta con la Certificazione unica e con il modello dichiarativo 770, informazioni relative a operazioni rilevanti ai fini Iva comunicate all'Agenzia Entrate (spesometro).


I nuovi Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)
Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa 7 marzo 2017
Dal prossimo anno i nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale andranno a sostituire gli Studi di Settore.
Imprese e professionisti potranno avere un riscontro trasparente della correttezza dei propri comportamenti fiscali attraverso una nuova metodologia statistico-economica che stabilirà il grado di affidabilità/compliance su una scala da 1 a 10. I contribuenti che risulteranno “affidabili” avranno accesso a significativi benefici premiali, anche consistenti nell’esclusione o nella riduzione dei termini per gli accertamenti.
Gli Indici sintetici di affidabilità sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia e consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10.
In dettaglio, gli indicatori elementari di affidabilità valutano l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento, mentre gli indicatori elementari di anomalia valutano incongruenze e situazioni di normalità/coerenza del profilo contabile e gestionale che presentano carattere atipico rispetto al settore e al modello organizzativo cui sono riferiti.

Se la società non riesce ad affittare l'unico bene strumentale non si considera di comodo
Corte di Cassazione, Sentenza 28 febbraio 2017, n. 5080
La Corte di Cassazione, con la sentenza 28 febbraio 2017, n. 5080, ha confermato il principio secondo cui non è da considerarsi di comodo la società che, date le condizioni di mercato, è impossibilitata ad affittare l'unico bene strumentale. In tal caso è possibile quindi disapplicare la normativa sulle società di comodo.
Il concetto di impossibilità deve essere intesa in termini economici in base alle condizioni di mercato e non assoluti.

AGEVOLAZIONI
Credito d’imposta per acquisto di beni strumentali nuovi: chiarimenti delle Entrate
Agenzia delle Entrate, Risoluzione 10 marzo 2017, n. 29/E
L’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 10 marzo 2017, n. 29/E, ha precisato che la revoca del credito d’imposta per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, disciplinato dall’art. 18 del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 116, opera se la cessione dei beni avviene entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi, relativa al periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento agevolato.
Con il medesimo parere, l’Agenzia precisa altresì che la fruizione del credito può essere anche parziale, a condizione che l’attrezzatura non ceduta sia dotata di propria funzionalità rispetto al bene ceduto e rispetti tutti i requisiti fissati dalla norma. In tal caso, la predetta attrezzatura va considerata, a tutti gli effetti, come un bene autonomo.


Patent box per le attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software
Agenzia delle Entrate, Risoluzione 9 marzo 2017, n. 28/E
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 9 marzo 2017, n. 28/E, ha chiarito che le attività di sviluppo, mantenimento e accrescimento del software protetto da copyright si concretizzano nelle attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software.
Si ricorda che il patent box è un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
Nella determinazione del reddito agevolabile dei programmi per elaboratore, purché originali e frutto di creazione intellettuale dell’autore, rientrano anche i canoni riferibili alla remunerazione delle attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software.
Non rientrano, invece, tra le attività agevolabili quelle puramente strumentali all’utilizzo del software, come l’attività di formazione del personale, il basic help desk di “secondo livello”, il supporto telefonico, il canone periodico per l’utilizzo di software applicativi in cloud, e così via; tali attività, infatti, non rappresentano un esercizio esclusivo di una prerogativa autoriale.




APPROFONDIMENTI

IVA
Il versamento del saldo IVA
L’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale del periodo d’imposta 2016 deve essere versata entro il 16 marzo 2017.
È possibile rateizzare la somma dovuta in rate di pari importo di cui:
·         la prima deve essere versata entro il 16 marzo;
·         quelle successive devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza (16 aprile, 16 maggio, e così via) ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre.

Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile (pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dell’0,66%, la quarta dell’0,99% e così via).
Il versamento può anche essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base al Modello Redditi, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.
In tutti i casi il versamento va effettuato utilizzando il modello F24, esclusivamente in modalità telematica, con il codice tributo 6099 - IVA annuale saldo.

ENTI NO PROFIT
Il modello EAS
Le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili. Per usufruire di questa agevolazione è però necessario che gli enti trasmettano in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello (EAS).
Sono esonerati dalla comunicazione dei dati:
·         gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale;
·         le associazioni pro-loco che hanno esercitato l'opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d'imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n. 398/1991 - Regime speciale Iva e imposte dirette)
·         le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal D.M. 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili);
·         i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali;
·         le Onlus di cui al D.Lgs. n. 460/1997;
·         gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione).

Possono presentare il modello EAS con modalità semplificate i seguenti enti:
·         le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate;
·         le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n. 383/2000;
·         le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n. 266/1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello (le organizzazioni di volontariato che non sono Onlus di diritto);
·         le associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del D.P.R. n. 361/2000;
·         le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
·         i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge n. 2/1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;
·         le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel, nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni gli istituti di patronato che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime;
·         l’Anci, comprese le articolazioni territoriali;
·         le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (per esempio, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro);
·         le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’albo tenuto dal Ministero della difesa;
·         le federazioni sportive nazionale riconosciute dal Coni.

Il modello EAS deve essere inviato, in via telematica, direttamente dal contribuente interessato tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel, entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti. Il modello deve essere, inoltre, nuovamente presentato quando cambiano i dati precedentemente comunicati; la scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.
In caso di perdita dei requisiti qualificanti, il modello va ripresentato entro 60 giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”.
Il D.L. n.16/2012 ha stabilito che non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva (o di un altro adempimento di natura formale) non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, purché il contribuente:
1.                  abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine;
2.                  effettui la comunicazione (o effettui l’adempimento richiesto) entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;

3.                  versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (258 euro) esclusa la compensazione prevista.



mercoledì 8 marzo 2017

rassegna fiscale periodica


IN BREVE
·         Scadenza al 7 marzo per l’invio telematico della Certificazione unica (CU2017)
·         Al 16 marzo la tassa di vidimazione 2017 dei libri sociali
·         Decreto “Milleproroghe” convertito in legge: le novità fiscali
·         Rinviata al 2018 la soppressione degli elenchi Intrastat acquisti
·         La Certificazione utili e proventi equiparati (CUPE) entro il 31 marzo
·         Per la detrazione delle spese veterinarie basta lo scontrino “parlante”
·         Prorogato il termine per l’invio dei dati per le spese di intervento edilizio
·         Dal 1° marzo nuovo modello delle dichiarazioni d’intento
·         Equitalia avvisa i contribuenti sulle cartelle che potrebbero rientrare nella definizione agevolata
·         Credito d'imposta videosorveglianza, allarme e vigilanza
·         Nuovo modello di dichiarazione sostitutiva per il canone Tv
·         Disponibile il manuale per il deposito del bilancio 2016
·         La contabilizzazione dei derivati speculativi e di copertura nel bilancio 2016

APPROFONDIMENTI
·         Le principali novità fiscali del “Milleproroghe” convertito in legge
·         Versamento della tassa di vidimazione 2017 dei libri sociali





IN BREVE

ASSISTENZA FISCALE
Scadenza al 7 marzo per l’invio telematico della Certificazione unica (CU2017)
Agenzia Entrate, Provvedimento 16 gennaio 2017, n. 10044
Entro martedì 7 marzo 2017, i sostituti d’imposta devono trasmettere le CU2017 per redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, in via telematica all’Agenzia delle Entrate.
È prevista una sanzione pari a 100 euro per ciascuna certificazione errata, omessa o tardiva. In caso di errata trasmissione, la sanzione non si applica se l’errore viene ravveduto entro i 5 giorni successivi alla scadenza.
L’Agenzia Entrate in occasione di un recente incontro con gli operatori specializzati ha informato che anche quest’anno la trasmissione delle Certificazioni Uniche dei redditi esclusi dal modello 730 potrà essere effettuata entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi del modello 770 (ST, SV, SX, SY), quindi entro il 31 luglio 2017.


TASSA VIDIMAZIONI
Al 16 marzo la tassa di vidimazione 2017 dei libri sociali
Entro il 16 marzo di ciascun anno:
·         le società di capitali,
·         le società consortili,
·         le aziende speciali degli enti locali (e i consorzi costituiti fra gli stessi),
·         gli enti commerciali,
devono provvedere al versamento della tassa di concessione governativa relativa alla vidimazione dei libri sociali.
La tassa è determinata forfettariamente in base al capitale sociale e a prescindere dal numero dei libri sociali tenuti e dalle relative pagine.
Vedi l’Approfondimento


NUOVE LEGGI
Decreto “Milleproroghe” convertito in legge: le novità fiscali
Legge 27 febbraio 2017, n. 19 , di conversione del D.L. 30 dicembre 2016, n. 244
Il decreto “Milleproroghe” (D.L. 30 dicembre 2016, n. 244), è stato definitivamente convertito in legge.
Le principali novità fiscali riguardano la dichiarazione precompilata 730, la detrazione IRPEF per l’acquisto di abitazioni, l’invio dei modelli INTRASTAT, i termini di invio dello spesometro e delle liquidazioni IVA 2017, le locazioni a canone concordato, la soppressione della comunicazione di beni in uso ai soci, il coordinamento tra bilancio civilistico e fiscale, gli incentivi per il rientro in Italia, il credito d’imposta per la modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita dei prodotti editoriali, la lotteria nazionale collegata a scontrini e ricevute fiscali.
Vedi l’Approfondimento



IVA
Rinviata al 2018 la soppressione degli elenchi Intrastat acquisti
Agenzia Entrate, Comunicato stampa 17 febbraio 2017
Con il Comunicato stampa congiunto di venerdì 17 febbraio 2017, l'Agenzia Entrate, l'Agenzia delle Dogane e l'ISTAT hanno diramato quanto segue: “Nell'ambito della conversione in legge del D.L. n. 244/2016 (cosiddetto "Decreto Milleproroghe"), è imminente la formalizzazione di misure, già approvate dal Senato, che posticipano di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell'Unione europea (Modelli INTRA-2). Nelle more della definizione del quadro giuridico e considerato che, in base al Regolamento CE n. 638/2004 del 31 marzo 2004 (e successivi regolamenti di modifica ed attuazione), concernente le statistiche relative agli scambi di beni tra Stati membri dell'Unione Europea, l'Istat deve comunque raccogliere a fini statistici le informazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni per il mese di gennaio 2017, si comunica che l'obbligo di trasmissione delle comunicazioni in questione permane solo a carico dei soggetti passivi Iva già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli INTRA-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all'ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a € 50.000 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017. Tali soggetti, pertanto, sono tenuti ad effettuare, con le consuete modalità, la comunicazione mensile dei Modelli INTRA-2 compilando integralmente tali Modelli e a procedere al loro invio utilizzando gli usuali canali telematici (Servizio telematico doganale e Entratel), al fine di rispettare gli obblighi statistici definiti a livello UE”.
Il suddetto decreto “milleproroghe” (D.L. 30 dicembre 2016, n. 244) è stato definitivamente convertito in legge il 23 febbraio 2017.
Non sarà però imputata alcuna sanzione per i contribuenti che invieranno il modello Intrastat di gennaio dopo la ripristinata scadenza del 27 febbraio 2017 (il 25 febbraio cade di sabato); è quanto emerso lo scorso 21 febbraio durante un incontro organizzato dall’Ordine dei commercialisti di Milano in collaborazione con la Cassa di previdenza dei ragionieri, a cui erano presenti il viceministro dell’Economia, Luigi Casero e il direttore dell’agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi.


CERTIFICAZIONI
La Certificazione utili e proventi Equiparati (CUPE) entro il 31 marzo
La Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe) deve essere rilasciata, entro il 31 marzo, ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti.
La CUPE viene rilasciata da società ed enti emittenti, come ad esempio trust, società di capitali, ecc., casse incaricate del pagamento degli utili o di altri proventi equiparati, intermediari aderenti al sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli Spa, rappresentanti fiscali in Italia degli intermediari non residenti aderenti al sistema Monte Titoli Spa e degli intermediari non residenti che aderiscono a sistemi esteri di deposito accentrato aderenti sempre al sistema Monte Titoli Spa, società fiduciarie, con esclusivo riferimento agli effettivi proprietari delle azioni o titoli ad esse intestate, sulle quali siano riscossi utili o altri proventi equiparati, imprese di investimento e agenti di cambio ed ogni altro sostituto d’imposta che interviene nella riscossione di utili o proventi equiparati derivanti da azioni o titoli.
La certificazione deve essere, inoltre, rilasciata per i proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, contratti di associazione in partecipazione (partecipazione agli utili in cambio di capitale e/o lavoro), contratti di cointeressenza (si intende per contratto di cointeressenza propria apporto di capitale e/o lavoro con partecipazione agli utili ma non alle perdite; per contratto di cointeressenza impropria si intende, invece, la partecipazioni agli utili e alle perdite senza apporto di lavoro o capitale).
La certificazione non va rilasciata, invece, in relazione agli utili e agli altri proventi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva.


DICHIARAZIONI
Per la detrazione delle spese veterinarie basta lo scontrino “parlante”
Agenzia Entrate Risoluzione 27 febbraio 2017, n. 24/E.
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 27 febbraio 2017, n. 24/E, ha precisato che per poter portare in detrazione le spese veterinarie nella precompilata 2017, è sufficiente lo scontrino “parlante”, non essendo necessario conservare la prescrizione medica (cosiddetta “ricetta.
Al riguardo si ricorda che:
1.       a prescindere dal numero di animali posseduti, le spese veterinarie sono detraibili ai fini Irpef nella misura del 19 per cento (fino ad un importo massimo di 387,34 euro) per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro;
2.       il beneficio in esame spetta soltanto per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva;
3.       non sono detraibili le spese sostenute per la cura di animali destinati all'allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare, nonché di animali allevati o detenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole. Ovviamente la detrazione non può essere riconosciuta per le spese relative ad animali utilizzati per attività illecite;
4.       la detrazione, inoltre, è esclusa per le spese sostenute per l'acquisto di mangimi speciali o antiparassitari.


DICHIARAZIONI
Prorogato il termine per l’invio dei dati per le spese di intervento edilizio
Agenzia Entrate, Comunicato stampa 21 febbraio 2017
L’Agenzia Entrate con un comunicato stampa del 21 febbraio ha prorogato al 7 marzo il termine entro cui gli amministratori di condominio possono inviare i dati relativi alle ristrutturazioni edilizie o agli interventi di risparmio energetico sulle parti comuni, utili per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.


IVA
Dal 1° marzo nuovo modello delle dichiarazioni d’intento
Agenzia Entrate, Provvedimento 2 dicembre 2016, n. 213221
Il nuovo modello delle dichiarazioni d'intento, approvato dall'Agenzia delle entrate il 2 dicembre 2016, dovrà essere utilizzato per le operazioni a partire dal 1° marzo; per le operazioni fino al 28 febbraio dovrà essere utilizzato il "vecchio" modello.
A partire dal 1° marzo quindi dovrà essere ripresentata la dichiarazione con il "nuovo" modello, a meno che in quella già presentata non siano stati compilati i campi 3 e 4.


RISCOSSIONE
Equitalia avvisa i contribuenti sulle cartelle che potrebbero rientrare nella definizione agevolata
Equitalia sta inviando ai contribuenti una lettera per informarli su eventuali cartelle, non ancora in loro possesso, che potrebbero rientrare nella definizione agevolata (c.d. rottamazione delle cartelle), prevista dal D.L. n. 193/2016.
Il termine ultimo per la presentazione della domanda per aderire alla definizione agevolata è fissato al 31 marzo 2017.
Nella lettera, precisa Equitalia, sono indicati gli estremi con cui poter immediatamente identificare l'atto di riscossione e l'ammontare del debito. Per richiedere la definizione agevolata per tali importi è sufficiente indicare il numero dell'atto nella domanda da presentare a Equitalia.


AGEVOLAZIONI
Credito d'imposta videosorveglianza, allarme e vigilanza
Provvedimento 14 febbraio 2017, n. 33037
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato un'interessante scheda riassuntiva, denominata “Credito d'imposta videosorveglianza, allarme e vigilanza”, che raccoglie tutte le informazioni essenziali per chi intende usufruire del bonus fiscale.
La legge di Stabilità 2016 ha infatti istituito un fondo di 15 milioni di euro destinati a chi ha sostenuto spese per prevenire attività criminali, installando sistemi di videosorveglianza digitale e di allarme o sottoscrivendo un contratto di vigilanza.
L'istanza per richiedere il credito d'imposta deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate dal 20 febbraio 2017 al 20 marzo 2017, in presenza di queste condizioni:
·         se si sono sostenute le spese nel 2016;
·         se l'immobile interessato alla sorveglianza è per uso personale o familiare;
·         nella misura del 50%, se l'immobile è utilizzato anche per l'esercizio di un'attività d'impresa o di lavoro autonomo;
·         se si è presentata la richiesta all'Agenzia delle Entrate.


Nuovo modello di dichiarazione sostitutiva per il canone Tv
Provvedimento 24 febbraio 2017, n. 39345
La detenzione dell’apparecchio televisivo si presume qualora esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la propria residenza anagrafica. Al fine di superare tale presunzione, è possibile presentare una dichiarazione sostitutiva nei termini, utilizzando l’apposito modello.
Con il Provvedimento n. 39345 del 24 febbraio 2017, l’Agenzia Entrate ha approvato il nuovo modello che permette di indicare la data di inizio della sussistenza dei presupposti autocertificati dal contribuente e di comunicare in un apposito quadro eventuali variazioni alle precedenti dichiarazioni.
Viene precisato, inoltre, che fino al prossimo 25 aprile potrà essere utilizzato anche il modello di dichiarazione sostitutiva approvato con il Provvedimento direttoriale n. 45059/2016 (come modificato dal Provvedimento 21 aprile 2016, n. 58258).


BILANCIO
Disponibile il manuale per il deposito del Bilancio 2016
È disponibile dal 15 febbraio il manuale per il deposito del bilancio relativo al 2016 sul sito www.unioncamere.it e sul portale www.registroimprese.it.
Il manuale risulta fondamentale in considerazione delle rilevanti novità in materia apportate dal D.Lgs n. 139/2015 e fornisce, in particolare, importanti indicazioni in merito alle “micro imprese”, una delle principali novità per il 2016.


BILANCIO
La contabilizzazione dei derivati speculativi e di copertura nel Bilancio 2016
Da quest’anno i derivati di copertura e i derivati speculativi dovranno essere trattati e inseriti in bilancio (esercizio 2016) secondo i nuovi principi contabili italiani.
I derivati sono strumenti finanziari complessi il cui valore “deriva” da altri prodotti finanziari ovvero da beni alla cui variazione di prezzo essi sono agganciati; il titolo o il bene dalla cui valutazione deriva il valore del derivato si definisce “sottostante”. L’enorme diffusione dei derivati, anche tra le PMI, è riconducibile alla loro funzione “di copertura”, ovvero di protezione di un determinato rischio di mercato: rischio di oscillazione dei tassi di interesse, il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio e ancora il rischio di variazione dei prezzi di approvvigionamento di alcune materie prime.
Risulta utile quindi, qualora non abbiate già provveduto, richiedere una visura alla centrale Rischi della Banca d’Italia (in modo da assicurarci che non risultino attivi contratti “derivati”).
La Centrale dei Rischi è un sistema informativo, gestito dalla Banca d'Italia, che raccoglie le informazioni fornite da banche e società finanziarie sui crediti che concedono ai loro clienti.
Il servizio è gratuito ma per le società la richiesta può essere inoltrata solo a mezzo dei loro rappresentanti (amministratore, curatore fallimentare, procuratore, difensore legale munito di "procura alle liti", sindaci e revisori contabili di società, soci di s.r.l. e soci illimitatamente responsabili).
I moduli di richiesta sono disponibili on line in versione editabile: https://www.bancaditalia.it/servizi-cittadino/servizi/accesso-cr/.
Per ottenere una visura si deve:
·           compilare il modulo e firmarlo;
·           allegare al modulo la fotocopia leggibile del proprio documento di identità;
·           scansionare e trasmettere il tutto per posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo di una delle filiali della Banca d'Italia.
Dopo qualche giorno si riceverà da Banca d’Italia la vostra Visura Centrale Rischi.




APPROFONDIMENTI

NUOVE LEGGI
Le principali novità fiscali del “Milleproroghe” convertito in legge
Il decreto “Milleproroghe” (D.L. 30 dicembre 2016, n. 244), è stato definitivamente convertito in Legge 27 febbraio 2017, n. 19. Sintetizziamo le principali novità fiscali contenute nel provvedimento.
Dichiarazione precompilata 730: spese veterinarie - Prorogati dal 31 gennaio al 28 febbraio dell'anno successivo al sostenimento delle spese veterinarie, i termini per l'invio al Sistema tessera sanitaria (STS), da parte dei veterinari iscritti agli albi professionali, dei dati relativi alle spese per animali da compagnia e destinati alla pratica sportiva, sostenuti da persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2016.
Detrazione IRPEF per acquisto abitazione - È estesa al 2017 la detrazione dell’Iva pagata per l’acquisto di immobili a destinazione residenziale cedute dalle imprese costruttrici (Legge 28 dicembre 2015, n. 208). Ricordiamo che è possibile detrarre dall’Irpef (in 10 quote annuali e fino a concorrenza del suo ammontare) il 50% dell'importo corrisposto a titolo di Iva per l'acquisto (effettuato entro il 31 dicembre 2017) di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B, cedute dalle imprese costruttrici.
Invio modelli INTRASTAT - Viene reintrodotto, fino al 31 dicembre 2017, l’obbligo di comunicazione dei dati relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizio ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato Ue. Viene quindi posticipata di un anno la soppressione delle comunicazioni stabilita dal D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modifiche dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.
Termini invio spesometro e liquidazioni IVA 2017 - Per il 2017 lo spesometro dovrà essere trasmesso con cadenza semestrale, nei seguenti termini:
  • per il primo semestre, entro il 16 settembre 2017;
  • per il secondo semestre, entro il mese di febbraio 2018.
Restano trimestrali le scadenze per l’invio  della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva. L’invio dovrà essere effettuato entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.
IRPEF: locazioni a canone concordato - È soppressa, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, la norma che vincola l’abbattimento al 30% dell’imponibile IRPEF derivante da contratti di affitto a canone concordato, all'indicazione nella dichiarazione dei redditi, da parte del locatore, degli estremi di registrazione del contratto di locazione, nonché quelli della denuncia dell'immobile ai fini ICI/IMU.
Soppressa la comunicazioni di beni ai soci - È stata abrogata la disciplina delle comunicazioni relative alla concessione di beni d’impresa in godimento ai soci (D.L. n. 138/2011).
Soggetti IRES: coordinamento tra bilancio civilistico e fiscale e proroga della dichiarazione dei redditi e IRAP - Una modifica inserita durante l'iter di conversione in legge ha esteso le modalità di determinazione del reddito previste per i soggetti che adottano gli Ias/Ifrs alle imprese che redigono il bilancio sulla base dei nuovi principi contabili nazionali Oic, ad eccezione delle micro-imprese. In estrema sintesi, la norma prevede il pieno riconoscimento della rappresentazione di bilancio fondata sul principio della prevalenza della sostanza sulla forma mediante la disattivazione delle regole di competenza fiscale.
Per i soggetti interessati da queste novità viene inoltre prorogato al 16 ottobre 2017 (in quanto il 15 cadrà di domenica) il termine per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e delle dichiarazioni Irap.
Incentivi per il rientro in Italia - Prorogato al 30 aprile 2017 il termine per l’esercizio della scelta sul regime fiscale di favore applicabile ai lavoratori che rientrano in Italia.
Credito d’imposta per la modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita dei prodotti editoriali - Il credito d’imposta per sostenere l’adeguamento tecnologico degli operatori della filiera distributiva (editori, distributori e rivenditori), finalizzato alla modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e periodica, è utilizzabile per gli interventi di adeguamento tecnologico sostenuti sino al 31 dicembre 2017.
Lotteria nazionale collegata a scontrini e ricevute fiscali - Prorogato al 1° novembre 2017 (originariamente il termine previsto era il 1° marzo 2017) l’avvio dell’applicazione sperimentale della lotteria nazionale prevista dalla legge di Bilancio 2017 (articolo 1, comma 543), legata agli scontrini relativi agli acquisti di beni o servizi, effettuati da persone fisiche residenti, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, mediante strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito.


TASSA VIDIMAZIONI
Versamento della tassa di vidimazione 2017 dei libri sociali
Entro il 16 marzo di ciascun anno:
·         le società di capitali,
·         le società consortili,
·         le aziende speciali degli enti locali (e i consorzi costituiti fra gli stessi),
·         gli enti commerciali,
devono provvedere al versamento della tassa di concessione governativa relativa alla vidimazione dei libri sociali.
Sono escluse dal pagamento della tassa di concessione governativa (ma soggette ad imposta di bollo in misura doppia da applicare sulle pagine del libro giornale e del libro degli inventari):
·         le società di persone,
·         le società cooperative,
·         le società di mutua assicurazione,
·         gli enti non commerciali,
·         le società di capitali sportive dilettantistiche.

La tassa è determinata forfettariamente in base al capitale sociale e a prescindere dal numero dei libri sociali tenuti e dalle relative pagine.
La misura della tassa anche per il 2017 sarà di:
·         309,87 euro per la generalità delle società;
·         516,46 euro per le società con capitale sociale all’1 gennaio 2017 superiore a 516.456,90 euro.
Il modello di versamento della tassa di concessione governativa dovrà essere esibito alla Camera di Commercio (o agli altri soggetti abilitati alla vidimazione) in occasione di ogni richiesta di vidimazione dei libri sociali successiva al termine di versamento del 16 marzo 2017.
Le società neocostituite devono versare la tassa di concessione governativa con bollettino postale. I versamenti per le annualità successive devono essere effettuati esclusivamente mediante modello F24 (codice tributo 7085 - sezione “Erario” - annualità per la quale si versa la tassa).